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Sciame sismico nell’area flegrea, torna la psicosi Vesuvio

Sciame sismico nell’area flegrea, torna la psicosi Vesuvio

Sciame sismico, oggi nel Napoletano: 113 scosse, nell’area Flegrea, tra le ore 9,15 e le 10,30 che hanno fatto scattare la paura. Gente in strada, soprattutto, nella zona di Arco Felice, frazione compresa tra Pozzuoli alta e Bacoli. Ma anche rassicurazioni. Il sindaco di Pozzuoli ha per tutto il giorno ribadito che «bisogna stare tranquilli». Attivato già un gruppo di lavoro per monitorare quanto sta accadendo e accelerata la revisione del piano comunale di protezione civile, bloccato da alcuni anni. Lo sciame sismico legato al bradisismo, fenomeno tipico dell’area flegrea che comporta un innalzamento costante della crosta terrestre, ha interessato l’area nord ovest dei Campi Flegrei. «Sono in costante contatto con il direttore dell’Osservatorio Vesuviano e con i tecnici dell’Ingv e della Protezione Civile Nazionale – ha affermato il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia – per monitorare e seguire l’evolversi dello sciame sismico che questa mattina ha colpito Pozzuoli, nell’area di Arco Felice. Da parte dell’amministrazione comunale c’è la massima attenzione e da parte dei tecnici, comunque, abbiamo avuto ampie rassicurazioni su quanto accaduto». Il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, che dal 1970 svolge una costante attività di monitoraggio sul bradisismo flegreo, ha a sua volta rassicurato l’amministrazione comunale sostenendo che «i fenomeni sismici verificatisi in mattinata sono di modestissima fenomeno di innalzamento della crosta terrestre per il bradisismo». Secondo dati resi noti dall’Osservatorio Vesuviano il bradisismo nell’area flegrea ha ripreso la fase ascensionale dal 2005, facendo sollevare la terra a Pozzuoli di circa 20 centimetri fino a quest’anno. «Un fenomeno tipico – ha aggiunto il sindaco – che non preoccupa affatto i tecnici i quali hanno anche categoricamente escluso qualsiasi eventuale collegamento con le trivellazioni nell’area di Bagnoli. Trivellazioni, tra l’altro, che sono ferme da oltre un mese e che sono arrivate a 200 metri di profondità. Un valore ben lontano dalle camere magmatiche». Anche il vulcanologo Giuseppe Luongo, già direttore dell’Osservatorio Vesuviano negli anni ’80, quando il bradisismo flegreo visse la fase più intensa nel secolo scorso, ha escluso assolutamente collegamenti tra lo sciame sismico di questa mattina e le trivellazioni del suolo in corso di svolgimento nella zona di Coroglio – Bagnoli. L’epicentro dell’attività sismica di questi giorni si è avuto in mare a cinque chilometri dalla zona di Coroglio, di fronte al tratto di costa tra Arco Felice e Lucrino. Proprio in questa zona sono state avvertite le due scosse di maggiore intensità, magnitudo 1,6 (ore 9,34) e 1,5 (ore 10,25). Il bradisismo nell’area flegrea si sta susseguendo da 40 anni. «Invito la popolazione a stare tranquilla – ha ribadito il sindaco di Pozzuoli – evitando fenomeni di psicosi di massa. Noi siamo vigili e attenti».

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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