Mar. Set 17th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Scommettiamo su Dio come la vedova dignitosa ed indomita

3 min read
di Luigi Rossi
di Luigi Rossi

The_Widow_who_gave_all_she_had_by_PrisonerOnEarthLe mani di Mosè alzate e rivolte verso l’alto sono vuote, ma sono il segno di una preghiera costante. E’ una posizione che gli fa avvertire anche la stanchezza, ma è in compagnia e l’aiuto che gli viene fornito dagli altri gli permette di continuare consentendogli di perseverare nella vittoria sul male perché il profeta è capace, con la sua preghiera, di coinvolgere Dio nella propria vicenda. Ciò non vuol dire che il Signore è al servizio dell’uomo esaudendone ogni desiderio; egli interviene soltanto quando la richiesta di grazia è diretta al conseguimento del bene, rimanendo essa inefficace se è fatta per realizzare interessi egoistici.
Le mani alzate durante la preghiera servono a manifestare la limpidezza delle intenzioni. Non si tratta di lottare contro qualcuno, ma di impetrare per l’uomo la giustizia e la crescita della retta coscienza. Né significa che la preghiera serva a fuggire dalle responsabilità; perciò, le mani non si sollevano verso il cielo perché la terra ci fa ribrezzo, ma perché si è decisi a cambiare in meglio il mondo. Si prega per ritrovare, con l’aiuto di Dio, il coraggio necessario e le mani levate in alto indicano anche la nostra capacità di resistenza e il desiderio di coinvolgere gli altri, invitandoli, ove sopraggiungesse la stanchezza ed il dubbio, a sostenere le nostre mani con le loro.
La figura del giudice della parabola suscita la nostra risentita condanna perché non possiamo sopportare la sua indifferenza e la sua corruzione. La sua insensibilità nei confronti della situazione della vedova ci offende.
E se quel giudice fossimo proprio noi, quando ci mostriamo sordi alla voce di chi, in tanti modi, richiede il nostro impegno?
È necessario non fermarsi alle nostre devozioni private, ma, come il Mosè che ci viene descritto nella prima lettura, intervenire “prima del tramonto nel sole” pregando “sul monte”, non per astrarci dalla realtà, ma, guardando verso il basso, avere una visione più chiara del campo di battaglia nel nostro quotidiano. La “perseveranza” va conservata per l’intera vita cristiana perché, come si legge nella 2a a Timoteo, occorre “rimanere saldi”, fedeli alla parola accolta e, quindi, capaci di resistere a tutte le mode, le ideologie, le propagande.
Il vangelo va annunciato coraggiosamente, a qualunque costo, nelle circostanze opportune e non. Gesù stesso, in cammino verso Gerusalemme, cioè verso la passione, sembra essere sfiorato dal sospetto del fallimento della missione, rivelando un tratto umanissimo della propria personalità: “ma il Figlio dell’uomo troverà ancora… la fede sulla terra?”
A noi il compito di rassicurarlo circa la tenuta della nostra fede; almeno fino al tramonto del sole sulla storia degli uomini, le nostre mani resteranno alzate, nonostante l’inevitabile fatica, perché così potremo tutti vedere il domani glorioso.
Il pericolo della stanchezza è sempre in agguato; noi, invece, dobbiamo scommettere costantemente su Dio, come la vedova, dignitosa ed indomita malgrado la non risposta del giudice alle sue richieste. In lei si possono intravedere orfani, donne sole, vedove, tutte persone povere, ma predilette da Gesù. Ella non si arrende, dimostrando la sua solida fiducia in Dio; con la sua fede orante abbatte ogni ostacolo e grida il proprio no alla storia come ingiustizia verso gli ultimi, aprendola, invece, a nuove opportunità perché, tramite la preghiera, percepisce il respiro di Dio che scorre nell’uomo e nell’intera comunità, ossigeno di speranza che concretizza la salvezza in una costante esperienza d’amore.
Ecco perché Dio farà “prontamente” giustizia. A questo proposito, occorre non compiere l’errore di assegnare all’avverbio un significato temporale. Con “prontamente” Gesù non vuole intendere subito, ma sicuramente ed esplicitare così la prima certezza significata dalla preghiera, cioè, che Dio è presente nella nostra storia ed interviene per il nostro bene al momento opportuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *