Scontri e feriti per la Fornero a Napoli, De Magistris fa il ‘pasionario’

Scontri e feriti per la Fornero a Napoli, De Magistris fa il ‘pasionario’

E dire che a Napoli il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, era venuta per annunciare un’intesa con la Germania con un obiettivo ben preciso: promuovere l’occupazione giovanile. Opportunità, insomma. Invece tutto questo ai “choosy” è apparsa come una beffa in una città, come Napoli, che ha il primato della disoccupazione. Lo avevano detto, giorni fa, alla notizia del vertice: “Jatevenne”, andatevene. E oggi lo hanno ribadito con scontri, lanci di pietre, feriti, slogan durissimi contro la Fornero con i precari, e gli studenti, che chiedevano «risposte non solo annunci», come hanno urlato in piazza. Il Ministro poi ha incassato anche un’altra protesta: quella del sindaco, Luigi de Magistris, che, al vertice, non si è presentato perché «sul tema del lavoro – ha spiegato – a Napoli, non è stato compiuto nulla da parte di chi ha responsabilità di Governo». Di più: «Napoli è stata lasciata sola». «Ha perso un’occasione, pazienza – ha commentato il ministro – Napoli città sola? L’incontro di oggi è la dimostrazione che non è vero. Era l’occasione per dimostrare che non è vero». E così, oggi, per tutta la giornata si sono alternati progetti e futuro, nei saloni degli incontri internazionali; critiche e scontri in piazza, con tre feriti fra le forze dell’ordine (compreso un ufficiale dei Carabinieri) e una ventina fra i manifestanti. Questi ultimi, alla Fiera della Mostra d’Oltremare, che ospitava il vertice italo-tedesco, si sono presentati con il volto coperto con una maschera: il viso della Fornero. A lei, in qualche modo hanno chiesto: «Hai mai provato a vivere con 600 euro al mese?». Poi, la rabbia e la violenza. Lanci di pietre contro le forze dell’ordine, lacrimogeni contro i manifestanti. Feriti dall’una e dall’altra parte. «Io mi sono anche offerta di parlare con chi protestava ma mi è stato detto che non erano interessati a incontrarmi. Non impongo il dialogo quando non è gradito», ha bollato la Fornero. E dire che la giornata napoletana, per il Ministro, era cominciata con questa frase: «Voglio far fare una bella figura al nostro Paese». L’intesa prevede l’utilizzo di risorse del Fondo sociale europeo per favorire la formazione e l’occupazione giovanile, con la prospettiva di arrivare a un’agenda con le tappe di una collaborazione binaria tra aziende e scuole per ragazzi che potranno partecipare a forme di apprendistato nei due Paesi Sul memorandum – firmato con il ministro del lavoro tedesco Ursula von der Leyen, che ha espresso «grande rispetto per i passi coraggiosi del Governo italiano sul tema del lavoro» – è arrivato anche il convinto apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Presidente del Consiglio, Mario Monti. Intanto i precari “choosy” avvertono: non ci fermiamo. Il vertice italo-tedesco continua domani e loro, annunciano, ci saranno. «Qui stiamo parlando del nostro futuro, della nostra vita, non possiamo e non dobbiamo arrenderci», è la promessa.

m.amelia

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