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Scoprirsi funamboli

Scoprirsi funamboli
di Nicoletta Tancredi

incidenti-bambiniIn ogni famiglia si celano abilità circensi.
Come farle venir fuori?
Basta mettere al mondo un bimbo e dopo un annetto e un secondo, shakerare gli ingredienti e attendere. Vedrete che presto, magari mentre state cambiando il pannolino al più piccino, il primogenito vorrà improvvisarsi scalatore di armadi e allora potrebbe succedere qualcosa del genere: nel tentativo di ammorbidire la probabilissima caduta dell’alpinista di casa, alzate la gamba, più abile di Heather Parisi, e con un piede, senza allontanarvi dal fasciatoio (tanto che non ricordavate di avere gambe così lunghe), cercate di accompagnarlo al pavimento.
Ma mentre vi rendete conto di non potercela fare, sul sottofondo del pianto urlato del lattante, il vostro primogenito fa una piroetta, salta e scappa via. Vi si ferma il respiro in gola, ma non importa. Come se nulla fosse, andate in bagno a lavare il piccino, il quale per fortuna si calma. Nel silenzio improvviso ecco che un rumore sordo copre lo scroscio dell’acqua: il primogenito è ancora in azione. Lo chiamate per riportarlo all’interno del raggio di visibilità, ma l’acrobata di casa ora si sta improvvisando contorsionista e non può rispondervi: è troppo concentrato a rinchiudersi nel mobile del soggiorno.
Uscite dal bagno, lo cercate con lo sguardo. E vi rammaricate di non avere un occhio bionico, con cui spostare il vostro pargoletto per la sola forza del pensiero. Ma tutto sommato la situazione vi pare sotto controllo. La manina che si intravede nel tentativo di chiudere l’anta, esce dallo scaffale più basso. Dunque, non si rischiano grandi voli. Così, canticchiando, rivestite il piccolino e vi accingete a metterlo nella culla.
Ma ecco un altro rumore: il frullatore. Più tardi vi accorgerete che il vostro pargoletto sta tentando di frullare le chiavi di casa. Ma intanto mettete a nanna il più piccolo. Lui vi sorride e socchiude gli occhi: ha proprio sonno… quand’ecco il circense. Arriva gioioso in camera a decantare le sue gesta.
Gioioso? Troppo gioioso! La sua vocina acuta fa spalancare gli occhietti al neonato che riprende il suo concerto. Così prendete a cullarlo, mentre di tanto in tanto vi stendete in simpatiche flessioni, tanto per controllare cosa succede fuori dalla camera da letto.
Poi di nuovo il silenzio.
Alleluia! Uno dorme, l’altro gioca con le costruzioni, adesso.
Per altre acrobazie, prego, cominciate a fare pure il biglietto. Siete di certo già in ritardo!

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