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Scotto (Sel): Sanità malata in Campania

Scotto (Sel): Sanità malata in Campania
Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

Arturo Scotto

Il governo Monti ritorna sul luogo del delitto: ancora la scure sulla sanità! In una terra che ha visto il centrodestra applicare la legge del rigore e dei tagli con la chiusura di tante strutture ospedaliere; da Torre del Greco, a Scafati passando per Pollena, mi chiedo quale altro prezzo dovranno pagare i cittadini e gli utenti in questa Regione. Con una sanità in coma, con una struttura ospedaliera che è diventata oramai pericolosa per i cittadini, quale altro coniglio tireranno fuori dal cilindro la strana coppia Caldoro – Calabrò? Non si può pensare di ingrassare solo ed esclusivamente la sanità privata, facendo morire e diventare estremamente dannosa una rete ospedaliera diventata oramai un colabrodo. Si apra una vera e propria vertenza istituzionale con il governo centrale. La Campania non può ancora pagare il prezzo di governi con il cuore ed il cervello al nord. Si cambi il fondo che penalizza a tavolino le regioni del sud, figlio di un’idea di federalismo oramai fallita.

Arturo Scotto Coordinatore Regionale SEL Campania

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