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Scuola, con precari e studenti sarà un autunno di fuoco

Scuola, con precari e studenti sarà un autunno di fuoco

Foto: vivicentro.it

Sarà un autunno incandescente per la scuola italiana. A qualche giorno dalla ripresa ufficiale dell’anno scolastico in tutto il Paese, c’è già un fitto calendario di eventi e manifestazioni di protesta indette da docenti, studenti e personale tecnico amministrativo.
Su tutti risaltano le manifestazioni organizzate dai precari della scuola che dicono un “no” fermo al concorsone voluto dal ministro Profumo. Il bando e le modalità del concorso saranno rese note il 24 settembre.
Proprio in vista della pubblicazione delle modalità di partecipazione al concorso, i precari della scuola hanno indetto una serie di incontri, manifestazioni e assemblee.
La prima manifestazione dei precari è prevista per domani a Piazza Montecitorio, dalle 15 alle 18 e sarà un sit-in di protesta contro la legge 953 Aprea che interviene sugli assetti del sistema scolastico.
Per sabato 15 sono in programma manifestazioni tematiche in varie piazze d’Italia a cura dei vari coordinamenti dei precari.
Per sabato 22 settembre è stata organizzata una manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma dalle ore 14 alle 19. Il giorno successivo ci sarà una nuova assemblea nazionale nella Capitale per opporsi al concorso voluto dal ministro Profumo e contro la legge Aprea.
Francesco Profumo, Ministro dell’istruzione, è deciso ad andare avanti per la sua strada e ha confermato, o fatto confermare, in più di un’occasione l’intenzione di bandire il cosiddetto “concorsone”.
«Mi sembra che sia un progetto di regolarizzazione del sistema: i benefici saranno evidenti» – ha dichiarato il ministro a Bologna, a margine di un convegno. «Stiamo attivando – ha continuato – ciò che dice la legge: dobbiamo tenere presente che questa fase di normalizzazione ha una programmazione definitiva nei modi e nei tempi, con una prossima selezione al concorso l’anno prossimo, e poi, con regolarità, ogni due anni».
Il ministro nella giornata di ieri era stato fischiato nel corso della Festa del Pd di Modena da un nutrito gruppo di docenti precari. Nell’occasione, Profumo ha sostenuto: «L’obiettivo del concorso non è quello di cancellare diritti acquisiti nel tempo ma dare una ulteriore opportunità, la possibilità di un doppio binario, quello della graduatoria e quello del concorso». Rassicurazioni, queste, che non placano la rabbia dei precari, in presidio dal 4 settembre davanti al Miur, che hanno preannunciato di non mollare fino a quando la loro voce non sarà ascoltata.
Intanto Mimmo Pantaleo, segretario della Flc Cgil, ha annunciato oggi che, in assenza di interventi da parte del governo, si prospetta un autunno “molto complicato”, “incandescente” per la situazione dei precari.
Il 12 settembre gli studenti hanno già indetto una propria giornata di mobilitazione. Il 20 ottobre, invece, toccherà al personale della scuola aderente alla Cgil che hanno preannunciato una grande manifestazione nazionale a Roma.

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