Scuola, esplode in piazza la protesta contro Monti e Profumo

Scuola, esplode in piazza la protesta contro Monti e Profumo
Foto: romacapitalenews.com

“Profumo vattene” è il grido unanime di tutti gli studenti e i docenti che oggi hanno manifestato a Roma in difesa della scuola “libera, pubblica e laica”.
Nel pomeriggio di oggi si è svolto nella capitale il corteo degli studenti liceali per chiedere una “scuola uguale per tutti”. Assieme agli alunni sono scesi in strada a protestare anche docenti e genitori che hanno inteso dire no a gran voce al disegno di legge 935, ex Aprea, e all’innalzamento dell’orario degli insegnanti da 18 a 24 ore.
Bersagli principali della manifestazione il premier Mario Monti e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.
“Dimissioni, dimissioni” – hanno urlato all’indirizzo del ministro i manifestanti giunti davanti alla sede del Ministero di Viale Trastevere intorno alle 18.
Sulle scale del Miur è disposto un cordone di agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
“Studenti, docenti né servi né clienti. Dignità e futuro per la scuola” : lo striscione che apriva il corteo mostrava chiaramente il senso della manifestazione. Tra i cartelli esposti “La scuola statale per tutti uguale”, “Cultura = futuro”, “No al ddl Aprea”.
I manifestanti, che nel pomeriggio hanno sfilato per le vie della Capitale da piazza dell’Esquilino fino al Ministero dell’Istruzione in via Trastevere, hanno sciolto il corteo dandosi appuntamento al 14 novembre, quando torneranno di nuovo in piazza.
“Profumo, te ne devi andare – hanno urlato al microfono i leader del corteo – è tutta la scuola che te lo chiede”.
Stando alle prime stime, risulta che i partecipanti alla manifestazione siano stati tra i 20mila e i 30mila.
Solidarietà ai manifestanti anche da alcuni rappresentanti politici.
«Oggi il popolo della scuola ha dato vita a Roma a una magnifica giornata di lotta contro questo governo dell’ignoranza. Infatti, questi sono i professori per soli ricchi di un governo che trova soldi per la scuola privata e taglia i finanziamenti per la scuola pubblica. Profumo – ha dichiarato il leader del Prc, Paolo Ferrero – se ne deve andare perché con ogni evidenza sta distruggendo la scuola pubblica».
«Il mondo della scuola è in subbuglio – ha detto Vendola, segretario di Sel e candidato alle primarie del centro-sinistra – La scure dei tagli della spending review ritorna a farsi sentire. I docenti non possono vedere aumentato il loro orario senza aumento di salario. Questo provvedimento porterà ad un taglio di 40mila posti di lavoro e ad un peggioramento della didattica. Oggi siamo con gli studenti e i professori in piazza per la dignità e il futuro del nostro paese».

Barruggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *