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Scuola: il concorsone della vergogna, i precari in piazza

Scuola: il concorsone della vergogna, i precari in piazza

Domani mattina, alle 9.30, si terrà a Roma l’Assemblea nazionale dei precari. Tutti uniti contro i tagli, per discutere di contenuti programmatici e di mobilitazioni e per dire “no” al nuovo concorso per l’assunzione in ruolo degli insegnanti voluto dal ministro Profumo.
L’assemblea è anche l’occasione per fare il punto sulla mobilitazione e sulle proteste che da qualche giorno stanno divampando in tutta Italia.
Il punto di ritrovo per tutti sarà in via Galilei 57, fermata metro A Manzoni.
I precari della scuola, che continuano a presidiare in maniera permanente lo spiazzale antistante la sede del Ministero dell’Istruzione, hanno incontrato nei giorni scorsi anche il Direttore del Ministero, Chiappetta, che ha ribadito la volontà del Governo di procedere con il concorso.
In quello spiazzale, in viale Trastevere, armati di tende, i manifestanti stazionano dal 4 settembre.
Tra le richieste avanzate c’è l’assunzione per coloro che sono in graduatoria e il ritiro dei tagli fatti dall’ex ministro Gelmini. I docenti che da anni sono presenti nelle liste dei precari non si rassegnano a dover affrontare nuovi concorsi, e avvertono di essere intenzionati ad andare fino in fondo, decisi a non cedere fino a quando non avranno vinta la loro battaglia.

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Commenti (1)

  • anna rosa cottone

    Dato che i precari della scuola sono un peso così enorme per la classe dirigente si potrebbero riaprire i campi di sterminio nazisti per eliminarli completamente: e finalmente così molti politici potrebbero tranquillamente assumere ” i veri docenti meritevoli”. Vergogna, vergogna, vergogna, trattare così persone che hanno lavorato tanti anni nell’insegnamento e che hanno contribuito e contribuiscono a formare i cittadini del domani.Chi si permette di trattare così “i precari della scuola” sconosce completamente il valore. l’importanza, la dedizione e l’impegno profusi da loro (insegnanti precari) nell’ espletamento dell’attività educativo-didattica e bisogna ben dire a voce alta che di preparazione, di professionalità, di merito loro ne hanno da vendere. Ripeto a dire che è un grande crimine trattare in maniera così deplorevole persone già altamente qualificate ( sia a seguito di diversi concorsi con cui hanno conseguito diverse abilitazioni sia dopo anni d’insegnamento). A questo punto c’è da augurarsi che chi sta progettando “la strage degli innocenti e la guerra tra i poveri” possa prendere coscienza della gravità della situazione e intraprendere la strada per dare il giusto riconoscimento a chi da anni ha lavorato nella scuola con grande serietà, con tanti sarifici e con grande onore.

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