Mar. Giu 18th, 2019

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Scuola: mai più precari, docenti solo per concorso

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«Mai più graduatorie. Da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni due anni avrà un’occasione. Non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che tante frustrazioni ha creato». E’ quanto afferma il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in un'intervista a 'La Repubblica'. Il ministro spiega che «ventunomila nuovi docenti entrano in classe fra tredici giorni, presi dalle graduatorie storiche. Altri ventiquattromila saranno insediati a settembre 2013, metà dalle graduatorie, metà dal nuovo concorso che stiamo organizzando. Altri diecimila insegnanti in primavera: metà assunti dalle graduatorie, metà con un bando». E dopo la primavera 2013, «ogni due anni ci sarà una nuova prova». Per il futuro dunque «non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che tante frustrazioni ha creato» dice Profumo. E per svuotare la graduatoria esistente, quella dei 163mila precari storici che hanno vinto i concorsi del 1990, 1994 e 1999 senza avere assegnata una cattedra? «Ho ereditato una situazione pesante e sto cercando di mettervi rimedio. Devo anche dire che abbiamo fatto un accordo con l’Inps che ci permetterà di valutare chi fra quei 163mila iscritti alle vecchie graduatorie ha ancora bisogno di un posto di lavoro nella scuola...». «E poi dobbiamo portare insegnanti giovani nelle scuole, questo si può fare solo coi bandi pubblici. I concorsi che faremo noi saranno puliti e porteranno i vincitori a una cattedra», conclude Profumo.

«Mai più graduatorie. Da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni due anni avrà un’occasione. Non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che tante frustrazioni ha creato». È quanto afferma il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in un’intervista a ‘La Repubblica’. Il ministro spiega che «ventunomila nuovi docenti entrano in classe fra tredici giorni, presi dalle graduatorie storiche. Altri ventiquattromila saranno insediati a settembre 2013, metà dalle graduatorie, metà dal nuovo concorso che stiamo organizzando. Altri diecimila insegnanti in primavera: metà assunti dalle graduatorie, metà con un bando». E dopo la primavera 2013, «ogni due anni ci sarà una nuova prova». Per il futuro dunque «non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che tante frustrazioni ha creato» dice Profumo. E per svuotare la graduatoria esistente, quella dei 163mila precari storici che hanno vinto i concorsi del 1990, 1994 e 1999 senza avere assegnata una cattedra? «Ho ereditato una situazione pesante e sto cercando di mettervi rimedio. Devo anche dire che abbiamo fatto un accordo con l’Inps che ci permetterà di valutare chi fra quei 163mila iscritti alle vecchie graduatorie ha ancora bisogno di un posto di lavoro nella scuola…». «E poi dobbiamo portare insegnanti giovani nelle scuole, questo si può fare solo coi bandi pubblici. I concorsi che faremo noi saranno puliti e porteranno i vincitori a una cattedra», conclude Profumo.

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