Mer. Giu 26th, 2019

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Scuola, sulle 24 ore Profumo tranquillizza i docenti. Sarà vero?

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La Cgil: «Basta con i balletti. L’aumento dell’orario di lavoro per i docenti deve essere ritirato»

«Non faremo l’intervento sull’incremento di ore degli insegnanti durante la legge di stabilità». Lo ha detto questa mattina a Torino il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, a margine di un convegno sul futuro del liceo classico. «Si è aperta una discussione su questo tema e insieme alle componenti della scuola, alle parti sociali e ai partiti – ha aggiunto il ministro – avvieremo un ragionamento su come dovrà essere la figura dell’insegnante del futuro». L’insegnante, ha osservato Profumo, dovrà avere ancora «un ruolo importante nelle relazioni dirette con gli studenti, quindi nelle ore frontali, ma dovrà essere un insegnante che avrà una presenza diversa all’interno della scuola». Secondo il ministro «questo è quello che ci chiedono gli studenti, quello che ci chiede una scuola più moderna». Non si fida totalmente la Cgil che replica: «Basta con i balletti. L’aumento dell’orario di lavoro per i docenti deve essere ritirato come tutti i tagli alla scuola pubblica». Lo dichiara il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, secondo il quale «il governo Monti vuole privatizzare i saperi, colpire ulteriormente i diritti cotrattuali del personale, umiliare i docenti inidonei, negare ogni prospettiva di lavoro e di stabilizzazione ai precari e cancellare il diritto allo studio. Si vadano a trovare le risorse fuori del Miur perché fino ad ora i tagli alla spesa sociale hanno colpito prevalentemente scuola, università e ricerca».

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