Mar. Ago 20th, 2019

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Se il raid dei lavoratori senza stipendio piomba all’ora di punta

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Rabbia e tensioni, feriti un disoccupato e un agente, città bloccata e un'indagine della Procura
di Gianmaria Roberti

funic2È finita con un manifestante ricoverato al Loreto mare e un poliziotto con un trauma cranico, una mattinata di rabbia e tensione in piazzetta Augusteo, all’interno della Funicolare centrale di Napoli. Poco prima di mezzogiorno il raid di circa 80 lavoratori dell’Astir, società della Regione Campania in liquidazione, che reclamano “nove mesi di stipendi”. Slogan da una parte, agenti antisommossa dall’altra. In mezzo, all’ora di punta, utenti innervositi dal blocco del servizio. Interrotte per oltre un’ora le corse della celebre funicolare, realizzata 85 anni fa da Pierluigi Nervi. “Non avete rispetto dei lavoratori, siete dei borghesi patriarcali” ringhia un corpulento addetto Astir. “Mi tolga le mani di dosso” replica un anziano signore, spazientito dalla sosta forzata. I manifestanti occupano l’ingresso della stazione adiacente a via Toledo, fermandosi ai varchi automatizzati. Al di là, si radunano decine di agenti. Le trattative dei funzionari della Questura per una tregua si infrangono assieme a un vetro, mandato in frantumi da un manifestante per ritmare le urla di protesta. A quel punto, scatta una carica di alleggerimento. Grida, paura e una precipitosa fuga all’esterno danno il via ad alcuni minuti di caos. Un cordone di agenti si schiera fuori all’ingresso, impedendo ai manifestanti di rientrare. Poco a poco, i viaggiatori sono fatti confluire dentro. “Non siamo teppisti, ma lavoratori – si lamenta un manifestante – ci danno solo botte e chiacchiere”. Mentre il ferito è portato via in barella, tra gli applausi dei compagni, fioccano anatemi verso le istituzioni. E aleggia lo spettro del rapporto perverso tra Lsu e politica. La Procura di Napoli indaga sulle assunzioni all’Astir, società che si occupa di bonifiche ambientali,e 38 contratti a tempo determinato biennale, avviati due giorni prima delle elezioni regionali 2010, in violazione del Patto di stabilità. La giunta Caldoro li cancellerà nel luglio 2011, con un anno di anticipo. Nel mirino dei pm ci sono l’ex assessore Corrado Gabriele, accusato di abuso d’ufficio, assieme al personale contrattualizzato e all’ex amministratore unico della spa, Domenico Semplice, ex sindaco Ds di Caivano (Napoli). Stretti i cordoni di una regione divorata dai debiti, messa in liquidazione la società inseguita dai creditori, Astir è scivolata in un gorgo di proteste e violenza. Da oltre un anno si susseguono blocchi stradali, sit-in e incidenti. Come quelli del novembre di 2 anni fa, quando nei pressi della Questura napoletana sei agenti rimasero feriti e sette manifestanti furono fermati. Una scena destinata a ripetersi più volte, mentre in Campania le bonifiche restano un capitolo ricco di ombre.

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