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Se ottanta euro vi sembran pochi…

Se ottanta euro vi sembran pochi…
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Ernesto Scelza

Molti i commenti alla ‘presentazione PowerPoint’ con la quale Renzi ha illustrato i provvedimenti economici del Governo. Tanti i giudizi sulle forme della sua comunicazione. Per alcuni troppo ‘all’americana’. Lega e 5stelle hanno criticato lo stile da televendita. Brunetta ha -addirittura- lamentato “troppe slides e figurine”. Ma pensate voi… Altri hanno parlato di ‘effetto annuncio’ senza che vengano indicate le coperture di spesa. E quasi tutti si sono impegnati a sciogliere il nodo: “la riduzione del cuneo fiscale per i redditi fino a 1500 euro netti mensili, è di 1000 euro l’anno o di 80 al mese?” Hanno dimenticato che sono milioni le famiglie italiane che si sono impoverite in questi anni. E non soltanto negli ultimi anni di crisi, ma da quando le politiche liberiste dei governi -di centrodestra e di centrosinistra- hanno attuato la massima del ‘diamo di più a chi ha già tanto, imprese e privati, e qualcosa arriverà anche agli ultimi’. Per noi, restituire 80 euro al mese, sotto qualsiasi forma, ai lavoratori dipendenti è un fatto straordinario. Sono pochi: d’accordo. Non si sa come farvi rientrare i pensionati: d’accordo. Ma si comincia a invertire la tendenza che ha fatto dell’Italia il Paese del mondo in cui il divario tra ricchi e poveri si è allargato di più. Più che negli stessi Stati Uniti. E se poi 80 euro al mese ‘vi sembran pochi’ -come si diceva nell’Ottocento per le 8 ore- provate voi a tirare a fine mese rovistando tra i resti delle verdure nei mercati rionali, o facendo la fila davanti alle mense della Caritas.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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