Mer. Lug 17th, 2019

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Se Prandelli avesse imitato Valcareggi….

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Italia-Spagna l'hanno vista tutti, c'è poco da commentare. Gli azzurri sono stati surclassati, anzi sovrastati dagli spagnoli sotto tutti i punti di vista, sia fisici che tattici. Loro sono stati più forti e più bravi. Noi in ginocchio, umiliati, mai in partita, nervosi e stanchi. Inutile fare processi alla squadra. Resta un solo rammarico, ricordando quell'unica volta, era il ‘68, in cui riuscimmo a conquistare il trofeo europeo a Roma. L'Italia arrivò in finale contro la Jugoslavia dopoaver eliminato in semifinale la Russia grazie ad una monetina fortunata allo stadio San Paolo di Napoli.

di Gregorio Di Micco

Foto: tifoazzurro.it

Italia-Spagna l’hanno vista tutti, c’è poco da commentare. Gli azzurri sono stati surclassati, anzi sovrastati dagli spagnoli sotto tutti i punti di vista, sia fisici che tattici. Loro sono stati più forti e più bravi. Noi in ginocchio, umiliati, mai in partita, nervosi e stanchi. Inutile fare processi alla squadra. Resta un solo rammarico, ricordando quell’unica volta, era il ‘68, in cui riuscimmo a conquistare il trofeo europeo a Roma. L’Italia arrivò in finale contro la Jugoslavia dopoaver eliminato in semifinale la Russia grazie ad una monetina fortunata allo stadio San Paolo di Napoli.
Contro la Jugoslavia in finale, nel 68, non ci fu partita, esattamente come contro la Spagna, con una sola differenza. Loro misero a segno un sol gol (Diazic) sprecandone molti altri. L’Italia riuscì ad agguantare un fortunoso pari grazie ad un gol di Domenghini su punizione. A quell’epoca non c’erano i rigori, bisognava quindi ripetere la partita a distanza di pochi giorni.
Il ct Valcareggi, comprendendo di avere a disposizione giocatori stanchi e infortunati, decise allora di rivoluzionare i ranghi e si affidò ad una formazione rifatta nei punticardine. Schierò Gigi Riva all’ala sinistra, fino a quel momento solo una riserva, in difesa puntò sul tandem Salvadore-Rosato, a centrocampo inserì Picchio De Sisti al posto dello spento Juliano, e inoltre diede via libera all’estro magico di Sandro Mazzola, mezzo centrocampista e mezzo attaccante. Questa seconda formazione, più in palla e meglio dotata atleticamente, mise sotto la Jugoslavia in maniera netta… Vincemmo due a zero con i gol di Gigi Riva e Anastasi. La Jugoslavia fece solo da bella statuina in campo. Ecco, Italia-Spagna, almeno per me che ragazzo ebbi la fortuna di assisterere a quella gara, lascia quest’unico rammarico, l’unico addebito che faccio a Prandelli. Se, ricordando Valcareggi, il Ct avesse dato via libera a quei giocatori fisicamente e psicologicamente non provati, quelli poco utilizzati e quindi più freschi, forse la gara avrebbe potuto avere un altro svolgimento? Il dubbio ci perseguiterà nei prossimi giorni e nei prossimi anni…

 

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