Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Secondo bestiario, di mezzo agosto

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di Ernesto Scelza

Ernesto Scelza

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Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

A intristire ancora di più questo non entusiasmante mese di agosto ci hanno pensato quelli della Leganord. Il leader storico, Umberto Bossi, ha citato in giudizio Matteo Salvini per non aver rispettato un patto sottoscritto al tempo degli scandali finanziari del Carroccio. A Bossi era stato garantito un ‘vitalizio’ di 900mila Euro per spese mediche e sostegno al suo staff politico. Il suo legale aveva ottenuto il sequestro cautelativo di 6milioni per parcelle professionali. Salvini, appena insediato segretario, dichiarava di volersi costituire ‘parte lesa’ contro Bossi e famiglia. A febbraio una scrittura privata riduceva il vitalizio al ‘Senatur’ a 400mila Euro. Ma l’accordo non è stato rispettato: da qui denunce, smentite e ritrattazioni. Salvini, con la sua ben nota signorilità ha replicato ai giornali che hanno reso pubblico l’accordo: “tutte cazzate”. Ma il primato delle bestialità di mezzo agosto se lo aggiudica il 5stelle Alessandro Di Battista. Questa bella espressione della nuova ‘classe dirigente’, già vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, si esprime sull’Isis, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, proclamato nello scorso giugno da Abu Bakr al-Baghdadi. L’organizzazione jihadista dal 2004 è unita ad Al-Qaida e punta a creare uno Stato Islamico che comprenda non solo Iraq e Siria, ma Giordania, Israele, Palestina, Libano, Kuwait e Cipro. Nel frattempo i miliziani dell’Isis massacrano i curdi in Iraq, schiavizzano le donne, fanno stragi delle minoranze cristiana e yazida: li eliminano a centinaia con un colpo alla testa o seppellendoli vivi. Con loro Di Battista intende “intavolare una discussione”, visto che “il terrorismo è la sola arma rimasta a chi si ribella”.

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