Sei malinconico e hai mal di testa? È perché dici troppe bugie

Sei malinconico e hai mal di testa? È perché dici troppe bugie

Se qualcuno si lamenta per continui mal di testa o mal di pancia e non si capisce il perché, provate a chiedergli quante bugie dice. Lo stesso si faccia per coloro che si sentono tesi, malinconici o agitati. La causa di questi malesseri sia fisici che psicologici, infatti, potrebbe essere l’abitudine a raccontare menzogne. Perché modificare la realtà – è scientificamente attestato –  fa male alla salute. Si pensi allo stress dei partner con il vizietto del tradimento. Quando sono a casa devono stare attenti a non usare il nome dell’amante, viceversa quando si concedono una fuga d’amore. E non solo. Devono inventarsi posti e ore differenti, per allontanare da sé ogni dubbio di adulterio. Insomma, devono costruirsi una vera e propria realtà parallela, fatta di scuse e pretesti, anche inverosimili, stando continuamente attenti a non farsi scoprire. Il che richiede sicuramente fantasia, molta fantasia, ma anche ottima memoria e self-control, allorquando si rischia di essere scoperti. Ma mentire non è esclusiva dei fedifraghi. C’è anche chi, quasi per difetto costituzionale, ama ingigantire la realtà. Così i racconti di una tranquilla vacanza si presterebbero benissimo ad essere la sceneggiatura di un film d’avventura. Una segretaria può diventare, d’un tratto, commercialista, un odontotecnico odontoiatra. E così via. Oppure una casa di quattro vani diventa di otto, con giardino e piscina. Un modesto patrimonio, vasta eredità di uno zio d’America. Ma quanto costa inventare e tenere a mente tutte queste bugie? Una fatica immane per il nostro corpo e la nostra psiche. Certo, se ai bugiardi cronici si allungasse il naso, come aveva previsto Collodi per il suo burattino Pinocchio, sarebbe molto più evidente. Ma volete che tutti questi disturbi non contino nulla? Lo si chieda ai soggetti che si sono sottoposti ad uno studio dell’Università Notre Dame nell’Indiana. L’esperimento ha coinvolto, per dieci settimane, 110 persone tra i 18 e i 71 anni. Una metà è stata obbligata a mentire, l’altra metà è stata lasciata libera di scegliere. Risultato: chi più racconta bugie, peggio si sente. Al contrario, se si dice la verità, ci si sente meglio. Ed anche il pericolo “depressione” si allontana. A dire la verità non si eviterà di finire nel Paese dei Balocchi, dunque, ma di andare dallo psicanalista sì!
(n.t.)  

Damocle

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