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Serie B, fate spazio alla Juve Stabia di Braglia

Serie B, fate spazio alla Juve Stabia di Braglia
di Nino Ruggiero

Foto: calcionapoletano.com

Fate spazio alla Juve Stabia: è la vera sorpresa del campionato di serie B. Era partita maluccio la squadra di Piero Braglia, poi man mano ha ripreso quota e sta ricalcando il brillante cammino dello scorso anno, se non di più.
Quattro gare, le ultime, e quattro vittorie, di quelle che non lasciano dubbi: meritate ogni oltre ragionevole dubbio. L’ultima proprio ieri in trasferta, con un risultato che non ammette “se” e “ma”, nei confronti dell’Ascoli di Silva che annoverava fra le sue fila un ex dal dente avvelenato, l’attaccante Zaza.
Due gol ha messo a segno l’ex terribile, ma la Juve Stabia non se n’è preoccupata più di tanto potendo contare su una “quaterna” terrificante grazie alle segnature di Caserta, di Genevier, di Scognamiglio e finanche dell’altro ex, di sponda ascolana, il centravanti Bruno.
Oggi a Castellammare di Stabia si sogna ad occhi aperti. La squadra gira che è un piacere. La struttura tattica è fuori discorso: è quadrata, migliora di giornata in giornata e il suo assetto di gioco lascia ben sperare per il futuro in un’ottica che potrebbe spaziare anche al di là del semplice raggiungimento della salvezza, che è il primo traguardo cui la società aspira.
Il torneo è lungo e difficile, è vero, ma gli sportivi stabiesi guardano con fiducia al prossimo futuro. Li rassicura una difesa tosta, tetragona, ben disposta, in cui eccellono il “vecchio” e intramontabile Scognamiglio, eroe di cento battaglie agonistiche, e Figliomeni, ex della Nocerina, che costituisce in coppia proprio con Scognamiglio una diga insormontabile, specie sui palloni aerei.
Oggi, però, la vera sorpresa è Mbakogu, un attaccante dalla forza esplosiva e dalla tecnica sopraffina, uno di quegli elementi che in una squadra riescono a fare la differenza. Contro l’Ascoli, ancorché a secco in fatto di segnatura, l’attaccante di colore ha fatto strabuzzare gli occhi gli spettatori del “Del Duca” quando se ne è andato prepotentemente in azione di contropiede, ha evitato l’intervento alla disperata di due difensori avversari ma ha poi peccato di egoismo, tipico difetto degli attaccanti, davanti al portiere Guarna. Avrebbe potuto servire lo smarcato Danilevicius, ma ha preferito far tutto da solo, tirando però malamente in bocca al portiere in uscita.
Sono cose che capitano e sono difetti che si possono perdonare a un attaccante che prima si procura da solo l’azione da gol e poi la sciupa con eccesso di personalismo.
Ma Braglia sa di poter contare su un attaccante di sicuro valore, peraltro già nel mirino di alcune società di serie A, fra le quali certamente il Torino.
Il futuro è già dietro la porta per le vespe di Braglia, che predica umiltà e fa bene per tenere i piedi saldi a terra. Venerdì prossimo, in anticipo, è in programma una specie di esame di ammissione in trasferta contro la capolista Sassuolo. Vediamo che succede. Cara Juve Stabia, qui si vedrà la tua nobilitade!

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