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Serie B, Juve Stabia bella a metà: crolla nel secondo tempo

Serie B, Juve Stabia bella a metà: crolla nel secondo tempo

In Modena-Juve Stabia c’è tutta la bellezza del gioco del calcio. Una partita spettacolare come capita raramente sui campi della serie B. Juve Stabia protagonista ma solo a metà, solo nel primo tempo. Dopo quarantacinque minuti giocati alla grande, quando pensi che sia fatta, quando vai più di una volta a tu per tu con il portiere avversario, quando tutto sembra girare per il verso giusto e che la vittoria sia a portata di mano, ecco che basta un niente per sovvertire ogni pronostico e ogni speranza. La Juve Stabia deve recitare il mea culpa per una sconfitta bruciante arrivata beffardamente nella seconda parte della gara dopo che per tutto il primo tempo aveva dato l’impressione di poter dominare la gara. Ma nel calcio il pallone deve essere messo nella porta avversaria; i narcisismi sono solo fini a se stessi e la vita insegna che quando sei martello devi battere. Cosa che le vespe non hanno saputo fare quando nella prima parte della gara hanno dominato da cima a fondo, grazie soprattutto all’intraprendenza di Acosty e di Cellini in avanti. Quando poi la squadra ha perduto la brillantezza che aveva caratterizzato il suo gioco, allora è stata notte fonda. Grosse proteste, al momento del gol del Modena. Infatti al momento del passaggio risolutivo che ha innescato Ardemagni bravo a battere di precisione a rete c’è stato un più che evidente fallo di mani del neo entrato Greco. Ma l’arbitro e il suo assistente di linea non lo hanno rilevato.
La partita è stata vibrante, con risultato sempre in bilico. Mantiene un certo predominio territoriale la squadra di casa nel primo tempo, ma le occasioni da rete migliori per andare a rete sono tutte della squadra stabile. Piero Braglia catechizza per bene la sua squadra; per tutta la durata del primo tempo sembrano tarantolati i giocatori della Juve Stabia che non stanno fermi un solo istante. Attaccano gli avversari in possesso di palla e ripartono in velocità senza pensarci su due volte. I ragazzi di Braglia vanno più di una volta vicini al gol. Baldanzeddu sulla fascia laterale destra è irresistibile e riesce ad interpretare alla perfezione sia la fase difensiva che quella di proposizione in avanti con cross dalla destra che mettono in serie difficoltà la difesa modenese. In avanti Acosty e Cellini sono in grande spolvero e si propongono dalle parti dell’ex Colombi minacciosamente. Proprio il portiere modenese ha il suo gran da fare nella prima parte della gara per evitare il tracollo alla sua squadra; è il gioco delle ripartenze da parte della Juve Stabia che mette in crisi tutta l’organizzazione di gioco avversario. Le vespe stabiesi sono pungenti e fanno male e solo per sfortuna non vanno a rete nella prima parte della gara.
Nella ripresa dopo due minuti è sempre Acosty (foto) a farsi minaccioso: scende sulla sinistra in velocità ed effettua un gran tiro che si stampa sulla traversa a portiere battuto. Poi la squadra man mano perde lucidità e brillantezza. Ci sono anche i cambi da parte di Braglia nel tentativo di dare più vigore alla manovra ma il Modena è più spietato. Tira una sola volta a rete e vince la partita.

(n.r.)

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