Sesso in ufficio con i trans: arrestato pm romano

Sesso in ufficio con i trans: arrestato pm romano
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Foto: ilmessaggero.it

Favori concessi in cambio di incontri sessuali. Per questo motivo il pm Roberto Staffa è stato arrestato dai carabinieri con accuse di concussione, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. Accade a Roma, dove il pubblico ministero pare avesse consumato alcuni rapporti sessuali, oggetto di scambio di favori, nel suo ufficio di piazzale Clodio. Repubblica riporta la notizia addirittura anche di un incontro sessuale con una donna nel suo ufficio per concedere un colloquio con un detenuto.
L’inchiesta partirebbe dalle accuse di un transessuale fermata qualche tempo fa a Roma nel corso di controlli antiprostituzione. In sede di interrogatorio, dopo il fermo, il trans avrebbe dichiarato che i rapporti sessuali venivano consumati tra le quattro mura dell’ufficio del pm, dal quale pare fosse ricattata in cambio della sua protezione.
Gli incontri, dopo le deposizioni del trans e dal momento dell’avvio degli accertamenti, sarebbero stati filmati da una microspia collocata nell’ufficio del magistrato.
La competenza dell’indagine è Perugia, in quanto la procura di Roma non può indagare su magistrati del proprio ufficio. Per i prossimi giorni è atteso l’interrogatorio di garanzia per il pm che di recente non era stato riconfermato nel pool della Direzione distrettuale antimafia.
Da 15 anni alla procura di Roma, Staffa, 59 anni, condusse la sua prima importante inchiesta nella capitale sugli aborti clandestini presso la clinica Villa Gina. Per un breve periodo, come ricorda Repubblica, Staffa ha fatto parte anche del pool di magistrati che ha indagato sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.

Barruggi

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