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Sette regole del prefetto contro le processioni della mala

Foto: repubblica.it

Sette regole per evitare che si ripeta quanto accaduto a Nola in occasione della festa dei Gigli. Le regole sono contenute in un invito che il prefetto di Napoli, Andrea De Martino (foto), rivolge ai sindaci del suo territorio. Il chiaro obiettivo è la lotta alla criminalità infiltrata nelle feste religiose e popolari. L’intervento, per chiara ammissione del prefetto, mira a rafforzare la coesione sociale delle feste, non a limitarle.
De Martino chiede ai sindaci che venga disciplinata la composizione dei comitati organizzatori e degli organismi coinvolti nelle manifestazioni. L’obiettivo è fare in modo che gli organizzatori, i maestri di festa, i cullatori e i capi paranza siano in possesso di requisiti di piena affidabilità morale. Il prefetto chiede, poi, di assicurare delle verifiche nei confronti del comitato organizzatore da parte di organismi di controllo comunali.
Gli ultimi due punti dell’appello sono, invece, dedicati alle questioni di ordine pubblico e contengono l’invito a imporre il divieto di vendita di alcolici durante le feste, garantire piani traffico adeguati alla situazione, istituire presidi di polizia municipale vigilando su parcheggi e parcheggiatori abusivi.

 

Alla sezione Blog/Inchiesta tutti i nostri servizi di un mese fa sui rapporti tra criminalità e feste religiose.

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