Si litiga sui tumori, medici dell’ambiente contestano Istituto Sanità

Si litiga sui tumori, medici dell’ambiente contestano Istituto Sanità

In Campania la mortalità per tumori è superiore rispetto ai valori dell’intera Italia, con situazioni particolarmente preoccupanti per le province di Napoli e Caserta. È quanto emerge dalla relazione sulla situazione epidemiologica del territorio redatta dal gruppo di lavoro istituito dal ministero della Salute. Secondo il rapporto non è dimostrato alcun nesso tra l’aumento della mortalità e la presenza di rifiuti tossici o di altri elementi inquinanti come roghi, diossina e sversamenti illegali. Oltre che per l’alto livello di mortalità, la Campania ha anche il record negativo delle attese di vita, ridotte, per chi si ammala di tumore, rispetto a chi abita in altre zone d’Italia. Lo studio propone anche di dare vita ad altre indagini epidemiologiche su aree con forti sospetti di danni da inquinanti. Dati contestati dai medici per l’ambiente: «Il ministero della Salute fa negazionismo nei confronti delle cause dell’aumento dei tumori in Campania, si continuano a chiamare i tecnici dell’Istituto superiore di sanità e non si ascolta chi da anni lavora con ricerche e dati sul territorio. Ci chiediamo perché su queste problematiche così importanti per la popolazione debbano uscire solo alcune cose. Questa non è democrazia». Ad affermarlo è Gaetano Rivezzi, referente della sezione Campania dell’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde Italia). «Se Balduzzi – prosegue – oggi non ci permette di esprimere il nostro pensiero dell’incontro che si terrà ad Aversa siamo pronti ad incrociare le braccia». L’allarme dei medici per l’ambiente arriva a poche ore dalla conferenza stampa che il ministro della Salute Balduzzi terrà nel primo pomeriggio ad Aversa, per illustrare la relazione finale del gruppo di lavoro sulla “Situazione epidemiologica della regione Campania e in particolare delle province di Caserta e Napoli, con riferimento all’incidenza della mortalità per le malattie oncologiche”. Rivezzi non è d’accordo su quanto afferma il ministro «mettere tra le cause dell’aumento dei tumori nelle province di Caserta e Napoli, come fa Balduzzi, la difficoltà di curarsi della popolazione e gli stili di vita è negare l’evidenza della correlazione tra l’inquinamento ambientale decennale nella “terra dei fuochi” e le patologie oncologiche».

redazioneIconfronti

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