Gio. Giu 20th, 2019

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Siamo in recessione e la Fornero fa l’offesa con l’Inps

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Mario Monti, ancora in posizione genuflessa dopo aver proposto una timida replica ad Eugenio Scalfari sui poteri forti, si sarà sentito appesantito anche dagli ultimi dati Istat che non ammettono discussioni e dibattiti: l'Italia è in recessione. Nel primo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo italiano è calato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.
di Gigi Casciello

Mario Monti, ancora in posizione genuflessa dopo aver proposto una timida replica ad Eugenio Scalfari sui poteri forti,  si sarà sentito appesantito anche dagli ultimi dati Istat che non ammettono discussioni e dibattiti: l’Italia è in recessione. Nel primo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo italiano è calato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. È il dato peggiore dal 2009 quando l’economia italiana aveva registrato un calo del 3,5%, sempre rispetto al trimestre precedente. Il prodotto interno lordo diminuisce anche rispetto al primo trimestre 2011: meno 1,4%. E l’Istat aggiunge che nel primo trimestre del 2012 è calata la spesa delle famiglie italiane: meno 2,4% rispetto al primo trimestre del 2011 e meno 1% rispetto al trimestre precedente; gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti dell’11,8%, quelli di beni non durevoli del 2,3% e gli acquisti dei servizi dello 0,2%.
E naturalmente siamo messi peggio di tutti nell’Eurozona. Quindi la cura del governo tecnico non solo non funziona ma aggrava la situazione del Paese perché non coniuga il rigore con la crescita. Senza contare la confusione generata da una serie di provvedimenti. A cominciare dalla vicenda degli esodati che oggi monopolizza le prime pagine di tutti i giornali. Tra una lacrima e l’altra, ieri sera il ministro del Lavoro Elsa Fornero (nella foto) si è risentita per un documento interno  dell’Inps, diffuso dall’Ansa, nel quale si sostiene che gli esodati sono  390.200. Tanti sarebbero i lavoratori in uscita con i piani di ristrutturazione aziendale e che rischiano di restare senza stipendio e senza pensione dopo l’introduzione del decreto Salva Italia e il Milleproroghe. La Fornero, responsabile del disastro-esodati che determina un vero e proprio esercito di nuovi poveri, piuttosto che correre ai ripari ha preferito convocare il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua e il direttore generale Mauro Nori ai quali “ha manifestato la propria disapprovazione e deplorato la parziale non ufficiale diffusione di informazioni che ha provocato disagio sociale”. Mancava solo il grido al complotto. Insomma, la situazione è drammatica ma non è seria, direbbe Flaiano. Eh sì, non è per nulla seria tra partiti autoreferenziali, un governo trasformato in una filiale della Bce ed un disagio sociale che avanza.

2 thoughts on “Siamo in recessione e la Fornero fa l’offesa con l’Inps

  1. Che peccato! Ci voleva un altro pianto! Sarebbe bastato che non trapelasse la notizia che l’Italia si sarebbe salvata! Poi che importa se in tanti restano senza soldi. Questi sono pazzi! Tutelano le banche e le Università dove, guarda caso, lavorano i figli. Finiranno per farci rimpiangere il cavaliere!

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