Home
Tu sei qui: Home » Archivio » Sicignano-Lagonegro: il Comitato per il ripristino incalza Letta

Sicignano-Lagonegro: il Comitato per il ripristino incalza Letta

Sicignano-Lagonegro: il Comitato per il ripristino incalza Letta

Il Comitato per il ripristino della linea ferroviara Sicignano-Lagonegro ricorda al Governo gli impegni presi e rilancia le sue tesi

 

Sicignano-LagonegroComposto il governo, adesso è il momento di scardinare i piani alti. Il presidente del Consiglio Enrico Letta è stato eletto in Campania e ha fatto la sua comparsa anche nel Vallo di Diano (“un luogo che adoro” – come da lui affermato). Non può dunque non essere riconoscente al territorio che lo ha portato in Parlamento dando una spinta decisiva alla sua elezione. Le condizioni politiche per il ripristino si stanno facendo interessanti: amministratori e cittadini sono coesi, l’AD di FS Mauro Moretti ha aperto e a breve consegnerà lo studio di fattibilità, l’Europa con l’on. Gianni Pittella sostiene il Comitato.
Ma la Sicignano-Lagonegro deve tornare ancora di più alla ribalta nazionale e per farlo il Comitato si sta occupando di conoscere i personaggi addetti e i politici eletti al governo che si sono visti nel Vallo, indipendentemente dallo schieramento politico, che dovrebbero occuparsi della questione e restituire ai cittadini un sacrosanto servizio.
Alla segreteria della presidenza del Senato c’è Angelica Saggese, mentre alla segreteria della presidenza della Camera c’è l’onorevole Edmondo Cirielli (sostenitore del ripristino, ha dichiarato che la Sic-Lag è strategica per il territorio), entrambi di origini salernitane. Soltanto due esempi di politici legati a stretto giro con il Vallo.
Il ministro dei trasporti è Maurizio Lupi, che in uno dei suoi primi interventi afferma: “Ho incontrato i direttori del Ministero. Tutti i settori sono strategici ma intendo potenziare più di ora soprattutto Casa, Housing Sociale e Trasporto Pubblico Locale e Regionale. La nostra situazione esige un nuovo inizio nel quale il rapporto con la società civile è importantissimo, consideriamo la società civile una risorsa”. Dichiarazioni strategiche che verranno prese alla lettera dal Comitato nelle prossime mosse volte a potenziare il trasporto pubblico regionale su ferro da Sicignano a Lagonegro.
Vice-ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti è Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e conoscitore del Vallo di Diano situato nella sua provincia. Un personaggio che è direttamente coinvolto con la questione, vista anche la sua attenzione per il ferro relativa alla metropolitana che dalle sue prime dichiarazioni dovrebbe entrare in funzione per il mese di novembre. Le prime dichiarazioni di De Luca parlano chiaro (“La mia presenza al Ministero sarà di servizio per tutti. Voglio fare appello a tutti gli amministratori, di qualsiasi schieramento, perché inizino a ragionare su progetti esecutivi, su progetti che sono rimasti in sospeso e che si vorrebbe riprendere. Io sono a disposizione di tutti, per me non ci sono distinzioni di bandiera. Non vogliamo vendere fumo, ma se possiamo dare una mano lo faremo con tutti”), e se terrà fede alle parole pronunciate non potrà non ascoltare le istanze del Comitato, già all’attività tramite il sindaco di Padula Paolo Imparato per un incontro ufficiale con il vice-ministro. Il progetto c’è e si deve assolutamente riprendere (tra pochi giorni sarà consegnato lo studio aggiornato), e gli amministratori e i cittadini del Vallo di Diano e Lagonegrese sono compatti e coesi come testimoniato dalle delibere nel rivolere la ferrovia. Anche le province di Salerno (assessore Michele Cuozzo) e Potenza (assessore Nicola Valluzzi) hanno dato la propria disponibilità e aderito alla volontà di riattivazione.
La Commissione Trasporti è formata dal presidente Michele Meta, mentre la vice è Deborah Bergamini. Proprio la Bergamini presentò in ordine di tempo l’ultima interrogazione parlamentare sul trasporto pubblico su ferro in Campania, soffermandosi in particolar modo sulla Sicignano-Lagonegro, sulla sua importanza strategica e sulla necessità di riattivarla, scrivendo nel testo dell’interpellanza quanto sia negativa la politica di dismissione delle linee ferroviarie campane che ha origine già dalla fine degli anni ottanta, quando la linea Sicignano degli Alburni-Lagonegro rimase sospesa durante i lavori di rinnovamento ed elettrificazione della linea Battipaglia-Potenza (che hanno avuto avvio nel 1987)
Nella Commissione all’Ambiente e ai Lavori Pubblici un’altra vecchia conoscenza del Vallo: vice-presidente è l’onorevole Tino Iannuzzi, il quale ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo il ripristino della tratta e dichiarandosi insoddisfatto della risposta ottenuta dal governo. Sarebbe il caso che anche Iannuzzi tornasse sulla questione adesso che ha la possibilità di agire fattivamente sulla riattivazione.
La Provincia di Salerno ha inserito nel suo Piano Territoriale di coordinamento la riattivazione della linea, ed ha espresso la volontà di gestire il TPL sia su gomma che su ferro.
Nel Vallo di Diano durante la scorsa campagna elettorale ci sono state molte passerelle, sorrisi e strette di mano, come da consuetudine. Un ricco bacino di voti che fa gola a molti, vista anche la presenza di molti candidati presenti in tempo di elezioni. Ora è finito il tempo delle promesse, quasi sempre non mantenute, è tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare per il territorio da troppo tempo trascurato e lasciato morire.

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 3627

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto