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Sicilia verso il default. Pressing di Monti su Lombardo

Roma – (Agi) La Sicilia è sull’orlo del fallimento finanziario. La situazione è così seria da determinare l’intervento del presidente del Consiglio, Mario Monti (foto), che, in una lettera al governatore Raffaele Lombardo, chiede conferma “dell’intenzione, dichiarata pubblicamente, di dimettersi il 31 luglio”. Monti, si legge in una nota, “si fa interprete delle gravi preoccupazioni riguardo alla possibilità che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio. Le soluzioni che potrebbero essere prospettate per un’azione da parte dell’esecutivo – prosegue la Presidenza del Consiglio – non possono non tenere conto della situazione di governo a livello regionale ma anzi devono essere commisurate ad essa, in modo da poter utilizzare gli strumenti più efficaci e adeguati”. Un intervento che lascia presupporre l’invio di un commissario in Sicilia, come previsto dallo Statuto siciliano in caso di “gravi e reiterate violazioni” della stessa Carta dell’Autonomia. La sollecitazione di Monti è stata definita di “forma inusuale e anomala” dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio. L’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao nega che la Regione siciliana sia a rischio default e lo dimostrerebbe il fatto che il bilancio è stato parificato dalla Corte dei Conti qualche giorno fa, “validando un bilancio in equilibrio”. Secondo Armao le questioni legate ai residui attivi “sono solo in minima parte dovuta alla Regione, ma in gran parte dovuto alla Stato. Per questo motivo l’intervento dello Stato è più che auspicabile perchè chi deve risolvere la situazione di difficoltà finanziaria e lo Stato che questa difficoltà ha creato”. Il vicepresidente della Regione siciliana, Massimo Russo, denuncia un “attacco all’autonomia”. “Il nostro bilancio è in perfetto equilibrio – ha detto Russo – e le voci di commissariamento sono improponibili sia sul piano politico sia sul piano costituzionale. C’è in atto un tentativo di strumentalizzazione politica. Una volontà di commissariare una regione che voleva autonomamente andare a elezioni a ottobre, sparigliando i giochi della politica nazionale. C’è in atto un attacco all’autonomia regionale e valuteremo in giunta con il presidente Lombardo, se ricorrere al massimo garante della Costituzione”. Il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello si schiera con il governo: “Fa bene Monti a chiedere la conferma delle dimissioni di Lombardo per fare chiarezza” dice a Radio 24. “Se non fa chiarezza Lombardo, è giusto che intervenga Monti”, continua. “In un mondo normale – conclude – si deve consultare una società di revisione per la valutazione del bilancio della Sicilia. Se ciò non avviene è giusto che intervenga il Governo”. Per Carmelo Briguglio, vice presidente dei deputati e coordinatore siciliano di Fli, la lettera del presidente del Consiglio costituisce al contrario “una gaffe istituzionale”. In ogni caso, il 24 luglio Monti riceverà Lombardo.

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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