Sito di stoccaggio di Sardone, il resoconto del sopralluogo dell’Arpac

Sito di stoccaggio di Sardone, il resoconto del sopralluogo dell’Arpac
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A seguito di una nuova richiesta del Comune di Pontecagnano Faiano, su impulso del Sindaco Ernesto Sica e dell’Assessore all’Ambiente e all’Ecologia Domenico Mutariello, è stato effettuato nei giorni scorsi un ulteriore sopralluogo da parte dei tecnici dell’Arpac, dipartimento provinciale di Salerno, presso il sito di stoccaggio di Sardone a Giffoni Valle Piana in riferimento ai segnalati fenomeni di esalazioni maleodoranti. E’ stato constatato quanto segue: all’interno del capannone A (superiore) è presente un cumulo di circa 20 metri cubi di rifiuto umido da raccolta differenziata Cer 200108 (rifiuti biodegradabili di cucina e mensa); il sistema temporizzato di abbattimento odori è risultato in funzione; non si avvertono esalazioni maleodoranti sulle aree esterne all’impianto, soltanto nei pressi del capannone A si avvertono lievi esalazioni maleodoranti; il capannone A risulta completamente chiuso su due lati, sul terzo lato è presente un’apertura per il transito automezzi mentre il lato restante è completamente aperto; all’interno del capannone B (inferiore) sono unicamente presenti miscelatori e vagliatori che, come riferito dal Direttore dell’impianto Gerardo Sabato, saranno utilizzati nel costruendo impianto di compostaggio. “Alla luce di quanto sopra rilevato – si legge nella relazione dell’Arpac – a salvaguardia della matrice ambientale ‘aria’ si ritiene necessario continuare a garantire la funzionalità e l’esercizio dell’impianto fisso di sanificazione ambientale al fine di contrastare le esalazioni maleodoranti, eventualmente integrandolo al bisogno con ulteriori mezzi di abbattimento odori”. I tecnici Arpac, inoltre, evidenziano che “la risoluzione definitiva della problematica relativa alla diffusione delle esalazioni maleodoranti sia ottenibile mediante la chiusura delle pareti perimetrali del capannone A e l’attivazione di sistemi in depressione delle aree interne”. Tali interventi erano già stati indicati in precedenza dopo vari solleciti da parte del Comune di Pontecagnano Faiano alle autorità competenti. Pertanto si ritiene opportuno un’ultimazione di quanto previsto con l’adeguamento della struttura in tempi brevi. L’Agenzia regionale protezione ambientale Campania, inoltre, ha chiesto al direttore dell’impianto di attenersi alle quantità massime stoccabili, considerato il superamento in alcuni periodi, e di fornire chiarimenti in merito ai tempi di giacenza del rifiuto Cer 200201 (biodegradabili provenienti da parchi e giardini), visto che si è registrata una permanenza superiore rispetto ai due giorni successivi al conferimento.
L’Amministrazione comunale, dunque, ha ribadito il proprio impegno per una risoluzione della problematica relativa ai miasmi che, soprattutto in alcuni periodi, investono il territorio. Da tempo, infatti, l’Ente, con documentazioni, incontri e sopralluoghi ha chiesto un riscontro immediato ricevendo anche risposte dagli organi preposti attraverso la prescrizione di procedure per le aree interessate. L’attenzione del Comune si è, dunque, più volte concentrata sia sul sito di Sardone che su Ostaglio a Salerno per giungere ad una completa eliminazione delle esalazioni moleste e si andrà avanti in questa direzione.
Questo il commento del Primo Cittadino Ernesto Sica. “L’impegno rispetto alla grave problematica resta costante. Più volte abbiamo espresso il forte malcontento nostro e dell’intera comunità per una questione che, seppur in parte ridimensionata e riferita soprattutto ad alcuni periodi, resta concreta e rappresenta un grave disagio per il territorio. Come annunciato in passato, non tolleriamo alcun ritardo rispetto agli interventi prescritti e continueremo a sollecitare accertamenti. Meritiamo il massimo rispetto e la più ampia tutela possibile e andremo avanti con determinazione al fine di ottenere riscontri definitivi”.
L’Assessore all’Ambiente e all’Ecologia Domenico Mutariello, a sua volta, dichiara: “La salvaguardia ambientale è una priorità per la nostra Amministrazione e chiediamo l’espletamento di tutte le procedure necessarie come indicato dagli organi competenti in riferimento al sito di Sardone. L’attenzione, ovviamente, resta alta anche per tutti gli altri impianti a confine con il nostro Comune e in riferimento a situazioni di rischio che insistono sul territorio. La salute dei cittadini viene prima di tutto”.

redazioneIconfronti

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