Home
Tu sei qui: Home » Archivio » Soglia (Grande Sud) condannato per bancarotta

Soglia (Grande Sud) condannato per bancarotta

Soglia (Grande Sud) condannato per bancarotta

e9b4f4f4676895a203372904c6be82bfIl Tribunale di Milano ha condannato a tre anni e tre mesi di carcere il deputato e candidato per la lista ‘Grande Sud’ in Campania alle prossime elezioni, Gerardo Soglia, imprenditore nel settore alberghiero ed ex presidente del Pescara Calcio, accusato di bancarotta fraudolenta in relazione al crac della “Buon Viaggio”, società dichiarata fallita nel marzo 2010. Secondo l’accusa, Soglia – parlamentare ‘ex Pdl’ e ora iscritto al ‘gruppo misto Grande Sud’ – assieme a un ex consigliere della società (il deputato era amministratore delegato) avrebbe distratto e dissipato il patrimonio della ‘Buon Viaggio’. In particolare, secondo l’accusa, con un’operazione che risale al 6 novembre 2007: lo scorporo di un ramo d’azienda, Cafe Voyage, al quale era annesso un immobile in viale Misurata, a Milano, del valore di 4.182.800 euro. L’immobile sarebbe stato sottratto agli asset Buon Viaggio e conferito, attraverso più passaggi, ad alcune società del deputato salernitano. Soglia aveva acquistato gli asset della Cit, la Compagnia italiana del turismo, da tempo al centro di un’altra inchiesta della magistratura milanese, con un’ardita operazione finanziaria. Il Tribunale ha anche condannato Soglia a dieci anni di interdizione dall’esercizio delle imprese, cinque dalla pubblica amministrazione e 4,3 milioni alla parte civile rappresentata dalla curatela della società.
«Sono assolutamente innocente ed estraneo ai reati che mi vengono contestati e, in breve tempo, facendo ricorso in appello, lo dimostrerò con la piena assoluzione». Così il parlamentare uscente Gerardo Soglia ha commentato la sentenza di condanna subita per bancarotta fraudolenta. «Sono stato condannato in primo grado per il semplice fatto che non ho avuto la possibilità di difendermi nel dibattimento in quanto il giudice non ha riconosciuto il legittimo impedimento del mio avvocato a partecipare all’udienza – ha spiegato Soglia – infatti, se avessi potuto partecipare al dibattimento avrei presentate le prove a mio discarico che il giudice avrebbe potuto valutare, anche tenuto conto che i consiglieri di amministrazione facenti parte della società di cui sono stato amministratore sono stati già tutti assolti per le stesse ipotesi di reato».

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 1291

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto