Solito rito del Pd, ora Renzi può correre

Solito rito del Pd, ora Renzi può correre

L’assemblea nazionale del Pd ha approvato con 8 voti contrari il documento che regola l’accesso alle primarie per i candidati del Pd. E’ previsto, tra l’altro, la sottoscrizione della candidatura da parte del 10% dell’assemblea o del 3% degli iscritti. L’assemblea a deciso la sospensione dell’articolo 18, comma 8. Quel dispositivo che rendeva automatico che a presentarsi come candidato premier fosse il segretario del Partito democratico. Il documento è stato presentato all’assemblea da Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria del partito. La maggioranza qualificata, cioè il quorum da ottenere perchè la sospensiva entrasse in vigore, era 475 voti. Il documento è stato quindi approvato con cento voti in più del necessario. «Possiamo essere orgogliosi del risultato positivo», questo il commento a caldo di Rosy Bindi, presidente del Pd, dopo la votazione della modifica dello statuto che permette a Renzi di candidarsi alle primarie. «Chi pronosticava un psicodramma democratico – dice sorridendo – può riposare tranquillo questa notte. Noi lo faremo». Pier Luigi Bersani scherza sul suo passato da baritono dopo che i giornali hanno rivelato che ha cantato con Katia Ricciarelli. «Sì», conferma, «a un matrimonio abbiamo cantato Là ci darem la mano». E adesso canterà con Renzi?, gli è stato chiesto. «Faremo un duetto…», è stata la sua risposta. Roberto Reggi, organizzatore della campagna di Matteo Renzi, canta vittoria al termine dell’assemblea del Pd: «Era quello che avevamo chiesto e abbiamo ottenuto grazie alla nostra determinazione e alla complicità delle persone ragionevoli intorno a Bersani».

m.amelia

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