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Sos di lady Obama dalle Olimpiadi di Londra: mai più bimbi obesi

Sos di lady Obama dalle Olimpiadi di Londra: mai più bimbi obesi
di Vincenzo Pascale (da N.Y.)

Venerdì si apriranno i giochi olimpici estivi di Londra. Olimpiadi da record: il numero delle atlete donne supererà quello degli uomini. Per la prima volta vedremo partecipare un “atleta  bionico”, il sudafricano Pistorius. La copertura mediatica sarà una delle più imponenti mai attivatasi per una olimpiade. Londra e la Gran Bretagna cercheranno di dare il loro meglio in spettacoli e sport per far dimenticare gli scandali bancari della Barcleys ma soprattutto il riciclaggio di danaro dei narcos operato dalla Hsbc. Pratiche che nell’alta finanza ammettono con un certo fastidio. Le Olimpiadi di Londra cadranno nel 40mo anniversario delle olimpiadi Monaco 72 e dell’attentato alla squadra olimpica israeliana da parte del gruppo terroristico Settembre Nero. Mentre le Olimpiadi stanno per aprirsi il messaggio salutare di benessere e di competitivita che ad esse si accompagna, accresciuto dall’estate, si estende ai quattro angoli della terra. È un messaggio che cerca di destare l’attenzione sullo stato di salute o le patologie  dei paesi sviluppati. L’obesità adolescenziale, ma non solo. La first lady americana Michelle Obama (foto) si sta spendendo molto in questi anni per sollecitare I ragazzi in età scolastica ad abbracciare una pratica sportiva. Accompagnerà la stessa squadra olimpica americana a Londra fungendo da testimonial speciale per coniugare il binomio sport e benessere.
Il problema della obesità infantile riguarda anche l’Italia, malgrado una certa tendenza  a eclissarne le evidenze. Sarebbe il caso di affrontare con la stessa energica determinazione americana il problema in casa nostra. I test scientifici hanno provato che la obesità infantile si protae nell’età adulta e potrebbe generare patologie cardiovascolari. Qui si innesca la cultura della prevenzione che è anche cultura della previsione. In un’epoca in cui la dittatura dello spread ci allerta a pensare con maggiore preoccupazione al futuro,  sarebbe il caso di inserire la prevenzione sanitaria nel conto dei costi medici che si possono risparmiare. Le Olimpiadi ed I messaggi sportivi  ad essa collegati ce lo ricordano ogni quattro anni noi dovremmo ricordarcene ogni giorno.

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