Mar. Giu 18th, 2019

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Sotto il Vesuvio tornano i rifiuti, di chi la colpa?

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Sotto il Vesuvio solo rifiuti. E nessuno si senta offeso. L’emergenza rifiuti nel napoletano ed in Campania non è mai finita. Il tour delle discariche a cielo aperto inizia da Via Pozzoceravolo, via Magliacani, via Sediari, via San Gennaro e via intercomunale Vetrari. Si prosegue oltre, e lo spettacolo che gli occhi proprio non si abituano a sopportare, è sempre lo stesso. Anche l’odore nauseabondo e acre, ancora di più sotto il sole di luglio, è insopportabile. Ci sono chilometri e chilometri di spazzatura.
di Mario Amelia

Sotto il Vesuvio solo rifiuti. E nessuno si senta offeso. L’emergenza rifiuti nel napoletano ed in Campania non è mai finita. Il tour delle discariche a cielo aperto inizia da Via Pozzoceravolo, via Magliacani, via Sediari, via San Gennaro e via intercomunale Vetrari. Si prosegue oltre, e lo spettacolo che gli occhi proprio non si abituano a sopportare, è sempre lo stesso. Anche l’odore nauseabondo e acre, ancora di più sotto il sole di luglio, è insopportabile. Ci sono chilometri e chilometri di spazzatura. Queste strade si trovano tra il comune di Palma Campania e quello di San Gennaro Vesuviano, nell’area vesuviana, in provincia di Napoli. Lambiscono l’asse autostradale e l’asse mediano napoletano e sono strade che solcano zone di campagna. Ma di verde e campagna è rimasto davvero poco: c’è immondizia e spazzatura ovunque, ci sono roghi di spazzatura e aria irrespirabile. Dai tempi dell’emergenza rifiuti nel napoletano ed in Regione Campania queste strade e le campagne ai lati delle vie sono invase da grossi cumuli di rifiuti. Si tratta di anni. Stesso discorso vale per il ciglio delle strade, sono costeggiate da sacchetti di immondizia e qualunque altro tipo di rifiuti. Ogni tanto si trova anche un grosso cumulo bruciato, sopra il quale si è ritornati a depositare altra immondizia, qualcuno ha ritenuto opportuno fare “spazio” in questo modo. Si tratta di vere e proprie discariche a cielo aperto, in parte ‘create’ dalla camorra, ma in parte favorito anche dai cittadini incapaci di raccogliere e smaltire correttamente l’immondizia. Abitanti del luogo, e non, che passano ad alta velocità con le proprie auto e lasciano i rifiuti, anche grossi ingombranti. Non c’è segno di tentativi da parte delle istituzioni di arginare il fenomeno. I sindaci, gli assessori, le forze dell’ordine non fanno nulla, non controllano. Ed il napoletano, le verdi campagne della “Campania felix” sono diventate fertili solo di spazzatura, discariche e orrore a perdita d’occhio.

Inutile dire che il tour potrebbe proseguire anche altrove, oltre questi due comuni: i rifiuti depositati in questo modo non si trovano solo in queste strade ma in tutto il vesuviano, in tutta la provincia di Napoli, in tutti i Regi Lagni. Ovunque.
Si trova di tutto infatti in questi enormi e lunghi cumuli: rifiuti urbani, rifiuti indifferenziati, rifiuti edili inerti, pneumatici, materassi, divani frigoriferi, cavi elettrici, carcasse di animali, big bag delle industrie tessili illegali del vesuviano. Ironia della sorte, nei paraggi di questo scempio c’è anche un cartello: area video sorvegliata, vietare depositare rifiuti.

 

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