Spari in una caserma dei carabinieri: tre morti

Spari in una caserma dei carabinieri: tre morti

Spari nella caserma dei carabinieri di Porto Viro, nel rodigino: il bilancio è di tre vittime, due carabinieri e una donna. Da quanto si apprende, le vittime sarebbero il comandante della stazione dell’Arma rodigina, la moglie di quest’ultimo e un altro carabiniere. Non si conoscono le ragioni e la dinamica del fatto è ancora da chiarire. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato l’appuntato presente nella stazione dei carabinieri di Porto Viro a sparare contro il comandante e la moglie di questi. Poi si sarebbe suicidato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei tre. «Ero già sindaco, 21 anni fa, quando Antonino Zingale diventò il comandante della stazione Carabinieri e in questi anni avevo consolidato con lui un rapporto di stima, trasparenza e collaborazione». E’ ancora stupefatto per quanto accaduto il sindaco di Porto Viro, Geremia Giuseppe Gennari. La notizia della morte del comandante, di sua moglie e di un militare della caserma ha fatto in brevissimo tempo il giro della citta’ polesana, suscitando stupore e sgomento. «Era sempre presente – ricorda il sindaco – negli incontri istituzionali e non». Un comandante, aggiunge, «benvoluto dalla popolazione». «E’ stato un attimo di follia, che ovviamente non ha alcuna giustificazione. Un atto isolato. Una tragedia», sottolinea il tenente colonnello Enrico Mazzonetto, comandante provinciale di Rovigo facente funzioni, aggiungendo: «L’intento di tutti i carabinieri, la loro priorità, è stare vicino alle due famiglie e dare il massimo conforto e sostegno ai congiunti delle vittime».
Un episodio simile era accaduto il 21 giugno scorso a Mignano Montelungo, dove il comandante della locale caserma dei carabinieri aveva ucciso il suo vice durante una lite e poi aveva rivolto l’arma verso se stesso. E’ il maresciallo Antonino Zingale il comandante della stazione dei carabinieri di Porto Viro ucciso da un appuntato che, prima di suicidarsi, ha sparato contro la moglie del sottufficiale, uccidendola. Zingale era in servizio nella località polesana dal 1991 ed era molto conosciuto e apprezzato.
Potrebbe esserci una pista “contabile” all’origine dell’omicidio-suicidio dei due carabinieri nella caserma di Mignano Monte Lungo (Caserta) costato la vita al comandante Angelo Simone e al suo vice Tommaso Mella. E’ l’ipotesi più accredita dopo quella del movente passionale immediatamente smentita dal comandante provinciale dell’Arma Crescenzio Nardone. Un “gesto folle” che trova, probabilmente la sua origine in un “accertamento amministrativo sulla contabilità dei buoni benzina e presumibili incongruenze rilevate da Mella”. Questo il motivo che avrebbe spinto “il maresciallo Simone a sparare a Mella e poi a suicidarsi” spiega Nardone.

m.amelia

Un pensiero su “Spari in una caserma dei carabinieri: tre morti

  1. E vabbe’ gia’ e la terza volta in poco tempo che un carabiniere impazzisce e spara…. ma chi cazzo li seleziona?

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