Spending review, ora De Luca cambi comunicazione politica

di Vincenzo Pascale (da N.Y.)

Circa due anni fa in una calda serata primaverile il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca (foto), chiudendo a Napoli, Piazza Plebiscito, la sua campagna elettorale per la carica di governatore della Campania si esibì in una performance politico-satirica da annali della comunicazione politica. Parlando dei suoi oppositori politici, nella fattispecie il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, lo definì “sterminatore di congiuntivi” e ricordò al pubblico presente il soprannome di Cesaro, “Giggino la polpetta” (su Youtube il video). Ora, a distanza di circa due anni, persa la tornata elettorale, De Luca continua a fare il sindaco di Salerno. Riuscendo a costruire con Salerno un rapporto politico ed un consenso  che gli sono  valsi l’attenzione non solo dei media nazionali ma anche della nomenclatura politica romana. Senza mai perdere la verve moralizzatrice ed ironica, proverbiali alcune sue esternazioni televisive contro cafoni, incivili, giornalisti pipì (Travaglio e Gomez). Indubbiamente su questo versante la cura De Luca ha avuto qualche esito. La città è stata investita da un messaggio di educazione a vivere le opere pubbliche e gli spazi urbani  in maniera più civile. Anche se questo compito dovrebbe spettare parimenti a scuole, istituzioni sociali e famiglie. Gestita con perizia la comunicazione interna, De Luca e l’intera città ora rischiano di trovarsi serviti per  davvero un piatto con una gigantesca polpetta avvelenata. Non quella allusiva riferita a Cesaro, ma una confezionata in casa. Si tratta della spending review articolata da Bondi su commissione del Presidente Monti per ottimizzare la spesa pubblica. Incubo dei comuni da Nord a Sud.
Il Sud poi che vive di spesa pubblica, a fronte di una bassa ed ora ridotta produzione industriale, si vede investito da una doppia crisi: non solo crisi dello Stato centrale ma anche crisi  dei comuni che hanno nel corso di questi anni con grossa difficoltà, e con una vasta pratica di bilanci creativi, manipolato comunicazione e cifre di bilanci. Gli esperti finanziari prevedono un agosto molto caldo con l’Italia e l’Europa nel mirino degli speculatori. E sappiamo che il danno sarà maggiore laddove la resistenza (i bilanci) saranno piu deboli. È ora di cambiare registro comunicativo. Bando al cabaret e alla comunicazione spettacolo. Torniamo alla triste scienza dei bilanci…  Solo essi possono comunicare quello che una amminstrazione di una città o di una regione possono offrire ai cittadini e quello che non possono offrire. Isterie e mirabilie verbali di città rinate o città del futuro le si rimandi a momenti migliori  dell’economia mondiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *