Dom. Lug 21st, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Spiagge per nudisti, che affare. Ecco dove sono in Italia

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Costume e pareo e si va tutti al mare. Anzi, no! Basta il costume e si va tutti al mare. Ma nemmeno. Si va al mare e basta, così come mamma ci ha fatti, come Adamo ed Eva nell’Eden. Senza pudori, senza artifici. E la moda mare? Inutile, senza alcun dubbio. Almeno per i cosiddetti naturisti, coloro che abbracciano una precisa filosofia di vita, secondo cui “mettersi a nudo” fa bene all’anima e al corpo. Sì, ma dove? Isole lontane, luoghi esotici, spiagge bianche e deserte, che solo per raggiungerle si resta (neanche) in mutande? Nemmeno per sogno. Non si deve arrivare neppure in Germania o in Francia. Né bisogna andare indietro nel tempo, fino al movimento hippy degli anni ‘70. Parliamo dell’Italia di oggi. Tradizionalista, a volte un po’ retrò, eppure pronta a questo tipo di turismo. Insomma, per chi vuole frequentare spiagge nudiste, ce n’è anche nel nostro caro e vecchio Bel Paese. Gli indirizzi sono a portata di clic. Basta andare su spiaggenudisti.com, per scoprirne in Sicilia, nella provincia di Trapani, nel Salento e in tutta la Puglia. Ma anche in Sardegna, in Toscana, all’Isola d’Elba e in Liguria. La regola è una, semplice ed è sempre la stessa: si fa il bagno senza costume e senza tabù. E non finga di scandalizzarsi chi è solita indossare bikini stringatissimi nelle spiagge “ufficiali”, né qualche altro benpensante si affretti a voler sporgere denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Si tratta di spiagge riservate, dove non coprirsi non è un reato. La Cassazione, infatti, già si è espressa in proposito, ammettendo il naturismo in spazi consentiti. Luoghi in cui Alberto Sordi non avrebbe potuto vestire, anzi svestire, i panni di Nando Moriconi nel film del ’53 “Un giorno in pretura”, l’americano cui rubano i vestiti e, non potendo fare altrimenti, va in giro nudo. Né ci sarebbe stato processo per la turista del film del ’57 “Vacanze a Ischia”, avvistata a fare il bagno nuda di notte e costretta poi, pur di difendersi, a comprare una stoffa color carne per dimostrare il contrario. L’Italia dagli anni Cinquanta ad oggi è sicuramente cambiata. Anche se, a torto, in un’intervista ad “Affari Italiani”, la showgirl Sara Tommasi, il cui nome è diventato noto nell’ambito dello scandalo bunga bunga di Arcore, si è lamentata perché nel nostro Paese mancherebbero spiagge destinate ai naturisti, perché, come abbiamo visto, ce ne sono, eccome!

Costume e pareo e si va tutti al mare. Anzi, no! Basta il costume e si va tutti al mare. Ma nemmeno. Si va al mare e basta, così come mamma ci ha fatti, come Adamo ed Eva nell’Eden. Senza pudori, senza artifici. E la moda mare? Inutile, senza alcun dubbio. Almeno per i cosiddetti naturisti, coloro che abbracciano una precisa filosofia di vita, secondo cui “mettersi a nudo” fa bene all’anima e al corpo. Sì, ma dove? Isole lontane, luoghi esotici, spiagge bianche e deserte, che solo per raggiungerle si resta (neanche) in mutande? Nemmeno per sogno. Non si deve arrivare neppure in Germania o in Francia. Né bisogna andare indietro nel tempo, fino al movimento hippy degli anni ‘70. Parliamo dell’Italia di oggi. Tradizionalista, a volte un po’ retrò, eppure pronta a questo tipo di turismo. Insomma, per chi vuole frequentare spiagge nudiste, ce n’è anche nel nostro caro e vecchio Bel Paese. Gli indirizzi sono a portata di clic. Basta andare su spiaggenudisti.com, per scoprirne in Sicilia, nella provincia di Trapani, nel Salento e in tutta la Puglia. Ma anche in Sardegna, in Toscana, all’Isola d’Elba e in Liguria. La regola è una, semplice ed è sempre la stessa: si fa il bagno senza costume e senza tabù. E non finga di scandalizzarsi chi è solita indossare bikini stringatissimi nelle spiagge “ufficiali”, né qualche altro benpensante si affretti a voler sporgere denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Si tratta di spiagge riservate, dove non coprirsi non è un reato. La Cassazione, infatti, già si è espressa in proposito, ammettendo il naturismo in spazi consentiti. Luoghi in cui Alberto Sordi non avrebbe potuto vestire, anzi svestire, i panni di Nando Moriconi nel film del ’53 “Un giorno in pretura”, l’americano cui rubano i vestiti e, non potendo fare altrimenti, va in giro nudo. Né ci sarebbe stato processo per la turista del film del ’57 “Vacanze a Ischia”, avvistata a fare il bagno nuda di notte e costretta poi, pur di difendersi, a comprare una stoffa color carne per dimostrare il contrario. L’Italia dagli anni Cinquanta ad oggi è sicuramente cambiata. Anche se, a torto, in un’intervista ad “Affari Italiani”, la showgirl Sara Tommasi, il cui nome è diventato noto nell’ambito dello scandalo bunga bunga di Arcore, si è lamentata perché nel nostro Paese mancherebbero spiagge destinate ai naturisti, perché, come abbiamo visto, ce ne sono, eccome!
Proprio nella cattolica Italia, sede del Vaticano. Ma neanche questo deve stupire. Tra i naturisti, infatti, ci sono anche i cristiani. E finanche “Famiglia Cristiana”, in un articolo su naturismo e nudismo, non condanna il fenomeno, scrivendo: “non è subito da assolvere, ma neanche da demonizzare”. Insomma, tra i due pezzi e il pezzo intero e tra il boxer e lo slip potrebbe definitivamente imporsi un terzo costume, quello adamitico.
(n.t.)

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