Sponsor dei gigli o vittime di estorsione?

Sponsor dei gigli o vittime di estorsione?

In casa del capoparanza e del “mastro di festa” dell’Insuperabile, la paranza del Giglio di Barra, sono stati trovati elenchi di sponsor e assegni, mentre i Cuccari estendono il proprio controllo nella zona orientale di Napoli, fino a San Sebastiano al Vesuvio.
Dopo il sequestro e la distruzione del Giglio “Insuperabile” di Barra, avvenuto sabato scorso, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco e della tenenza di Cercola hanno eseguito anche diverse perquisizioni a casa di alcuni personaggi già noti alle forze dell’ordine e non solo. I militari hanno bussato anche alla porta delle abitazioni di capoparanza e del “mastro di festa” dell’Insuperabile, la paranza che fino a qual giorno ha “cullato il “Giglio del Popolo”, durante la popolare festa. Sarebbe in questi appartamenti che gli uomini dell’Arma dei Carabinieri hanno trovato, e posto sotto sequestro, numerosi assegni nonché alcuni elenchi sui quali erano annotati i nomi di commercianti con accanto un importo in euro. Per gli investigatori le persone e le cifre fermate sulla carta sono riconducibili a chi ha sponsorizzato la paranza dell’Insuperabile e la sua partecipazione alla festa dei Gigli. L’elenco è adesso al vaglio degli investigatori e del pubblico ministero antimafia Vincenzo D’Onofrio, titolare dell’inchiesta sull’infiltrazione malavitosa nella festa religiosa: è possibile che gli inquirenti intendano capire se tra chi ha versato soldi per la manifestazione ci sia anche qualcuno che è stato costretto a farlo. Del resto leggendo le dichiarazioni del pentito Salvatore Manco i clan avrebbero negli anni imposto il pizzo ai negozianti per finanziare la festa dei Gigli, ed in particolare il Giglio che durante la manifestazione sarebbe servito per esaltare le loro gesta criminali e il potere nel quartiere. Tutto questo non solo a Barra, ma anche a Ponticelli, Cercola, e in una parte di San Sebastiano al Vesuvio. Secondo gli inquirenti, infatti, il clan Cuccaro, nonostante il colpo subito ad agosto scorso, avrebbe esteso la propria influenza all’altro quartiere orientale di Napoli e alle due cittadine confinanti. Un’escalation compiuta sostanzialmente senza spargimento di sangue.

m.amelia

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