Lun. Giu 24th, 2019

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Sport & dintorni con “Gli angeli dalla faccia sporca”

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Su Telecolore (Sky 826) effervescente cocktail di sport, vita e care memorie

Ironia, storia, irriverenza, musica, amarcord. Calcio, e non solo, da un altro punto di vista. Sono gli ingredienti di “Gli angeli dalla faccia sporca”, format televisivo che da inizio stagione va in onda su Telecolore (Sky 826 e 16° canale del digitale terrestre), ideato da Franco Esposito e Tommaso D’Angelo. Al centro del dibattito, ricco di commenti, suggerimenti e richieste dal pubblico, c’è la Salernitana. Non solo i granata di oggi, la squadra e le sue imprese nell’attuale campionato; ma anche e soprattutto il passato, i ricordi impressi a caratteri indelebili nella memoria dei tifosi, le imprese storiche, gli aneddoti, i personaggi… tutto quanto è Salernitana, senza tralasciare i sondaggi e le votazioni: raffronti tra calciatori di ieri e di oggi che rendono ancora più forte il senso di appartenenza dei salernitani alla comunità dei tifosi.
E la trasmissione diventa così un luogo di raffronto tra generazioni diverse: tra chi ricorda le gesta di un portiere degli anni Ottanta e chi invece ne ha potuto vedere solo le immagini in tv o i racconti dagli adulti. Allo stesso tempo il calcio diventa un ingrediente fondamentale della memoria collettiva, intesa come fondamento e, allo stesso tempo, espressione dell’identità di un gruppo.
Il titolo della trasmissione è tratto dall’omonimo film statunitense del 1938 diretto da Michael Curtiz. Ma, storicamente, gli angeli dalla faccia sporca sono anche Angelillo, Maschio e Sivori, tre fuoriclasse argentini definiti tali per l’aria da impertinenti scugnizzi che avevano dentro e fuori dal campo.
Gli angeli dalla faccia sporca di Telecolore sono Franco Esposito, direttore dell’emittente, e Tommaso D’Angelo di “Roma-Cronache di Salerno”: sono loro che animano le trasmissioni, in cui si alternano vari ospiti, e che parlano con irriverenza di passato e presente dei colori granata.
Per una sera si finisce davanti alla televisione non per assistere a una gara in diretta del calcio oramai spalmato lungo l’arco di un’intera settimana; con “Gli angeli dalla faccia sporca” l’appuntamento è con i commenti, con il personaggio, con la storia, con i ricordi, con tutto quanto contribuisce ad aumentare un senso di appartenenza a dei colori sociali e alla comunità granata.

(b.r.)

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