Mer. Set 18th, 2019

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Sprechi in Regione Emilia, nei guai il duro e puro Errani

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Per il presidente un fondo personale da 2 milioni di euro e un servizio speciale di informazione

Una notizia che fa scalpore. Il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani (foto) ha un fondo personale da 1 milione e mezzo, 2 milioni di euro usato a sua discrezione per “elargizioni liberali”. E poi un servizio speciale, l’Agenzia Informazione, dai costi astronomici che stravolgono quelli di 37,6 milioni di euro dell’intera Assemblea elettiva. L’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica esplosa in questi giorni si sta occupando delle spese dei consiglieri ma nessuno guarda agli anomali sprechi, ai contratti speciali della Regione a 33 giornalisti e a una squadra politica di 188 persone al servizio del presidente. Non tutti, infatti, erano a conoscenza, ad esempio che esiste un “fondo del presidente” che ammonterebbe a una cifra variabile tra 1milione e mezzo e 2 milioni di euro annui. La somma sarebbe nelle sue disponibilità e Errani la elargisce come “sue liberalità” e a sua insindacabile discrezione. Scavando meglio si trovano tante elargizione ma anche cifre minime come quelle che nel 2006 andavano a sostenere la “Sagra della salamina da sugo” o la manifestazione del “Cicciolo d’oro” di Campagnola Emilia. Nel libro “La casta invisibile delle Regioni” di Pier Francesco De Roberti si legge che l’Assemblea legislativa regionale per il suo funzionamento spende 37,6 milioni di euro. Ma non è niente se confrontato all’Agenzia Informazione e Ufficio Stampa della Regione di Vasco Errani: una struttura speciale collocata all’interno del Gabinetto della Presidenza della Giunta e voluta da Errani nel 2006. Probabilmente costa intorno ai 24 milioni di euro. L’Agenzia cura la comunicazione, le campagne della giunta e dei vari assessorati. E’ composta da 34 addetti tra cui 24 con contratto giornalistico e 10 con contratto amministrativo. L’agenzia è diretta da Roberto Franchini e non fa neanche la rassegna stampa mattutina, che viene acquistata all’esterno dalla Regione ma dà vita a tante campagne di comunicazione. Alcune non vengono seguite completamente ma capita che siano affidate a società esterne tra cui la “Pablo”, agenzia grafica tra i cui amministratori figura la compagna del capogruppo Pd in viale Aldo Moro Marco Monari. Inoltre esiste un’ulteriore struttura doppione della Regione, il Servizio Comunicazione, diretto da Paolo Tamburini e che proprio di comunicazione si dovrebbe occupare.
Al servizio della Giunta c’è poi una struttura speciale di ben 188 persone tra dirigenti, giornalisti, segretarie e impiegati: una squadra politica che coadiuva il presidente e i suoi uomini. Sono 24 i giornalisti, di cui 1 dirigente mentre l’Assemblea Legislativa ha altri 7 giornalisti, di cui 1 dirigente per un complessivo di 31 giornalisti (poi i gruppi consiliari ne possono avere ancora altri assunti con i loro budget). Per capire le proporzioni occorre confrontare l’Agenzia Informazione e Ufficio Stampa (34 persone) con la sede Rai che copre tutta l’Emilia Romagna e che ha circa 30 persone. Simile il risultano ma solo se si sommano le redazioni locali del quotidiano La Repubblica con quella de Il Resto del Carlino.

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