Strada fantasma, udienza a gennaio anche su denuncia di Vassallo

Strada fantasma, udienza a gennaio anche su denuncia di Vassallo

E’ stata rinviata a gennaio l’udienza preliminare per i protagonisti della prima operazione “Ghost road”, strade fantasma, sugli appalti truccati presso la Provincia di Salerno. Appalti per i quali spesso il pm Rosa Volpe negli interrogatori ha fatto riferimento alla vicenda della strada fantasma (lavori appaltati e mai eseguiti). Truffa denunciata dal sindaco di Pollica Acciaroli Angelo Vassallo (foto), trucidato il 5 settembre 2010 con 9 colpi di pistola. Alla ripresa dell’udienza, rinviata per esaminare alcuni vizi sollevati dagli avvocati difensori, saranno anche ascoltati un centinaio di testimoni. L’inchiesta “strade fantasme” si è chiusa con un patteggiamento e otto rinvii a giudizio e permise di scoprire quello che fu ritenuto dall’accusa un “sistema” attivo in Provincia con l’aggiudicazione e il pagamento di lavori pubblici in realtà mai eseguiti.
Dodici gli imputati finiti nel mirino del pm Antonio Cantarella con accuse che vanno a vario titolo dall’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di peculato aggravato e continuato, falso ideologico continuato in atto pubblico. Coinvolti anche due dipendenti della Banca della Campania, l’istituto di credito all’epoca banca tesoriere dell’ente, per i quali l’ipotesi di reato contestata è quella di riciclaggio.
Per quanto riguarda il 57enne di Cava dei Tirreni, Angelo Cavaliere, all’epoca dirigente del settore dei servizi tecnici della Provincia, la sua posizione è stata stralciata per una nullità procedurale: gli atti sono stati nuovamente inviati al pm, anche per questo motivo si è deciso di rinviare a gennaio.
Dovranno, invece, affrontare il processo: Gennaro Rizzo, 55enne di Gioi (capo area del servizio viabilità dell’ente di via Roma); gli imprenditore Eduardo Sale, 49 enne di Nocera Inferiore; Paolo Riccelli, 42enne di Salerno; Mario Bamonte, 39enne di Ottati (per lui il giudice ha bocciato il patteggiamento); Gerardo Volpe, funzionario del settore finanziario della Provincia di Salerno; l’imprenditore Luigi Di Sarli, di Teggiano; Luigi Calenda, direttore del servizio finanziario, di Salerno; Matteo Sorrentino, 27enne di Salerno (accusato soltanto di favoreggiamento).
Hanno scelto il rito alternativo i due dipendenti della Banca della Campania Angelo Truono e Mario Giacobbe di Salerno e Avellino. Il primo ha patteggiato una pena a due anni e dieci mesi, mentre il secondo affronterà il giudizio abbreviato. Nel nutrito collegio difensivo gli avvocati: Salerno, Di Lieto, Zecca, Cacciatore, Annunziata, Petrosino, Sica, Tedesco, Ferrari, Rizzo.

m.amelia

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