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Su de Magistris il veleno di Realfonzo: si sente intoccabile

Su de Magistris il veleno di Realfonzo: si sente intoccabile

L’esautorato, ormai ex assessore di Napoli, Riccardo Realfonzo (foto), svela il vero lato dell’ex magistrato ed ora sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. «Il sindaco sviluppa un astio verso chiunque, anche nel tentativo genuino di aiutarlo, esprime un punto di vista diverso su qualche argomento». Non finisce bene tra il primo cittadino De Magistris e l’economista, cacciato dalla giunta di Napoli in seguito al cambio comunicato dal sindaco: agli uscenti Giuseppe Narducci (sicurezza) e Realfonzo (bilancio), per quest’ultimo l’allontanamento da Palazzo San Giacomo è un deja vu visto che già la Iervolino lo rimosse dalla sua giunta, subentrano Salvatore Palma al Bilancio e Enrico Panini cui va la delega al Lavoro. Un “changè la dame” di de Magistris mal sopportato da Realfonzo che, in una nota, esprime “sconcerto”, per le modalità con le quali il sindaco ha ritenuto di disfarsi del suo assessore.«Fino a ieri mattina, infatti – fa sapere l’ex assessore – il sindaco mi aveva ripetutamente confermato la fiducia, invitandomi ad andare avanti nel mio lavoro. Solo ieri sera mi ha informato che stava riflettendo sulla possibilità di una mia sostituzione, per confermarmi la notizia questa mattina attraverso il vicesindaco. Non è certo questo un modo di procedere corretto». «Il punto è che il sindaco sviluppa un astio verso chiunque, anche nel tentativo genuino di aiutarlo, esprime un punto di vista diverso su qualche argomento», conclude Realfonzo.
Le parole dell’economista confermerebbero, a questo punto, il retroscena sull’uscita di scena di Realfonzo: l’ex assessore avrebbe preso malissimo la decisione del sindaco, arrivata, solo per lui, come un fulmine a ciel sereno. Una delusione non mitigata neanche dalla prospettiva di un contentino sotto forma di qualche poltrona di seconda o terza fila che potrebbe essergli assegnata se la polemica viene mitigata. A quanto pare, l’ex componente della Giunta napoletana avrebbe ricevuto negli ultimi giorni ampie rassicurazioni dal sindaco in persona sulla sua permanenza in Giunta. In particolare, si narra che domenica scorsa, nel corso di un faccia a faccia di due ore, De Magistris gli avrebbe ribadito la sua totale fiducia.
La cronaca delle ultime ora racconta altro. Come già era successo sotto la gestione Iervolino, Realfonzo viene sostituito dal presidente del collegio dei revisori dei Conti (all’epoca Michele Saggese, adesso Salvatore Palma) entrambi nominati dalla gestione Iervolino. Enrico Panini invece è un sindacalista, componente nazionale della Cgil: a lui toccheranno le deleghe al lavoro, sviluppo e la novità della delega alle crisi aziendali, non di poco conto considerando che lo stesso Comune è considerato per numero di dipendenti la più grande azienda del Mezzogiorno d’Italia. Il sindaco diventa sempre più un super assessore: infatti, tiene per sè la delega alla Polizia Municipale e conferma di aver assegnato ad Attilio Auricchio, suo capo di Gabinetto, il comando della polizia municipale al posto del generale Luigi Sementa. Inoltre, assegna a sè la delega al Personale e quella alla Città Metropolitana che dovrebbe nascere già nel 2014. De Magistris aveva già la gestione dei grandi eventi e la delega alla Protezione Civile e ai fondi europei. Nasce anche l’assessorato al Welfare che sostituisce di fatto quello alle Politiche Sociali e ne completa l’assegnazione delle competenze divise in precedenza con altri assessorati. L’assessore responsabile rimane Sergio D’Angelo. Vengono alleggeriti, inoltre – secondo quanto riferito dallo stesso de Magistris in conferenza stampa – gli assessorati di Bernardino Tuccillo e Marco Esposito. «Pensate che Bernardino – ha detto il sindaco – aveva le deleghe che nella precedente giunta appartenevano a due assessorati». Il vicesindaco Tommaso Sodano perde la delega alla Sanità a favore di Giuseppina Tommasielli che già si occupava di Sport e Politiche Giovanili. «Nella sanità – precisa De Magistris – vogliamo avere maggiore peso decisionale e non dovere accettare scelte errate che vengono dall’alto e che portano Napoli a subire campagne mediatiche diffamatorie». Chiaro il riferimento alla recente emergenza ‘blatte’ che ha visto uno scontro tra la Asl, la Regione e il Comune sulle competenze della prevenzione e risoluzione.
(m.a.)

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Commenti (1)

  • giulio giuidice

    Che negli atteggiamenti e nell’aspetto del sindaco vi sia qualcosa di strano e di inquietante – una sorta di angoscia di prestazione, che lo porta a prevaricare – è una cosa palese.
    Che de Magistriis fosse ai livelli di come lo descrivono i suoi più stretti collaboratori è francamente una meraviglia.
    Bisognerebbe chiedersi se questi problemi il primo cittadino li avesse anche da magistrato, in un ambiente in cui la serenità di giudizio dovrebbe essere la pre condizione dell’esercizio professionale, più importante della stessa preparazione giuridica. Ma forse è meglio non porsela nemmeno questa domanda…

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