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Suggestioni culinarie

Suggestioni culinarie
di Nicoletta Tancredi

ricette-per-la-nanna-bambini1Questa sala d’attesa è pienissima.
Già non le sopporto tutte queste mamme in venti metri quadri. Sarà tutto un parlare di malanni, raffreddori, cure e rimedi della nonna, ma soprattutto di ogni umore che il corpo umano possa produrre: faranno la descrizione dettagliata dei muchi dei loro pargoli, lo so! La tosse secca del loro bambino sarà la più secca tra le secche e la grassa, la più grassa tra le grasse. Per non parlare delle febbri: le più alte che un termometro possa registrare. Mamma, che noia!
– “Ma aspetta ti do io la ricetta” – sento dire a una signora, mentre mi siedo sull’unica sedia libera.
– “L’hai presa in internet?”
– “No, è di mia zia!”
Eccole qua, sarà una ricetta del tipo “per far passare il raffreddore da’ al tuo bambino la cipolla con il rosmarino”. E invece no:
– “Il segreto della pasta frolla è di non lavorarla molto”.
Oh ma si parla di dolci! Bene così! Mi rincuoro.
Tiro Camilla fuori dal sacco-coperta e mi metto comoda. Certo se non piangesse sarebbe meglio: questo segreto qui lo conoscevo, ma magari ne svelano qualche altro. Dopo tutto c’è da dire che i migliori consigli per un bucato ultrabianco li ho sentiti al corso preparto. Chi può dire che questa attesa non sia meglio di un corso per pasticcieri?
– “Il pan di spagna fallo sempre il giorno prima. Così quando lo farcisci è bello rappreso”.
Anche questa la sapevo già.
– “Per la crema” – fa l’altra – “ti consiglio di usare latte già caldo”.
Anche questa la sapevo già.
– “Guarda, io i dolci con la panna in estate non li faccio proprio … “- si intromette un’altra.
È una sorta di tribuna politica: ognuno dice la sua, ma non mi pare che si sentano tra di loro.
Poi comincia il festival del “mi vanto”.
– “Non sai i bignè che ho preparato al compleanno di Luigi? Sono andati a ruba!”
– “Quando ho portato la torta all’asilo, i bambini avevano finito di mangiarla prima di tagliarla!”
Troppa vanagloria!
Anche la mia bambina è stanca di sentirle. Oche nell’aia starnazzano meno…
“Alziamoci e facciamo due passi nel corridoio, a mamma” – dico a Camilla. E andiamo via. Ma dopo dieci minuti ho le braccia a pezzi e torno a sedermi accanto alle mamme-pasticciere.
– “Bella pastosa” – fa quella del segreto della pasta frolla – “devo dire la verità sono rimasta soddisfatta della consistenza. Erano giorni che …”
– “Io per ottenerla devo stare fin troppo attenta, soprattutto in questi giorni”.
La solita storia del dolce che se non riesce è colpa del tempo umido.
– “Ah, no” – fa l’altra orgogliosa – “devo dire la verità anche il colore … perfetto! Sai quel giallo paglierino?”
Ah ma allora stanno parlando della crema al mascarpone del tiramisù! Ora gliele do io due dritte, penso soddisfatta. Sono la reginetta del tiramisù.
– “Il mio problema sono i grumi “– risponde la più “pasticciona”. O la più sincera.
Devo intromettermi: a me i grumi non vengono mai! E sto lì lì per parlare quando la numero uno del regno dolciario dice:
– “Il segreto è la pera! Se ne accorgerà anche il tuo olfatto!”
Ah ma allora non parlano del tiramisù. Ma della torta pera e cioccolato. L’ho fatta varie volte. Anche qui potrei dire la mia. Anche se con cautela. Sicuramente potrei confermare che l’espertissima ha ragione: l’odore è molto invitante.
– “Ma sai che a volte è così scura … “- dice la principiante con tono di grande insoddisfazione.
Ma il cacao dà questa colorazione. Che crede? Ora le spiego due cose, penso. Ma interviene di nuovo la super-pasticciera:
– “Prova con la ricotta: sarà chiara chiara, vedrai!”
Ah ma allora parlano della torta ricotta e pera! Questa non l’ho mai fatta. Mi tiro fuori. Ho fatto bene a non parlare. Hai visto mai che mi trattavano pure con disprezzo?
– “Con gli spinaci invece sarà nerissima!” – riprende la parola l’esperta, con un pizzico di brio, di chi sta svelando il segreto dei segreti, quasi divertita.
Gli spinaci che c’entrano? Ma allora parlano di qualche torta rustica! Non capisco però perché la signora si disperi tanto. Non la sa fare, non la faccia. Punto!
– “Ma è sempre così? Di bella consistenza? Soffice?”– chiede l’impacciata, ansiogena, pronta a prendere appunti.
– “Beh, sempre sempre no! “– risponde l’altra in un momento di umiltà improvvisa – “Ma una cosa è certa” – riprendendo il piglio di chi la sa lunga – “arriva sempre al momento giusto!” – e ride – “Prendi ieri, avevo ospiti [eh beh se le cose particolari non si fanno quando si ha gente a casa], subito dopo il caffè [ma allora parlano di un digestivo!] … ” – ancora ridendo – “ecco… Rebecca ha fatto la cacca proprio mentre prendevamo il caffè! Ho dovuto lasciare i miei ospiti per un po’. Ah e comunque… anche ieri sempre molto bella: giusta consistenza, colore, odore!”

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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