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Sulla vicenda dei marò, la buffonata di uno Stato inetto

Sulla vicenda dei marò, la buffonata di uno Stato inetto
di Aniello Manganiello

news_foto_30586_manganiello_anielloMa che buffonata è questa del governo italiano?
Abbiamo subito un sopruso dal governo indiano che ha agito, nella questione dei marò, in spregio al diritto internazionale, eppure nessuno ha alzato la voce per protestare contro un’ingiustizia immensa.
Questo è il segno di una grande debolezza e di una totale incapacità da parte nostra: non saper far prevalere le ragioni del diritto, quindi delle norme attualmente in vigore, è una palese manifestazione di impotenza istituzionale.
Questa dei marò è stata una pagina nera, tristissima per questa politica nazionale ormai senza nerbo, senza spessore e soprattutto incurante dei diritti dei cittadini e di quanti sono, per motivi diversi, deboli e indifesi. Siamo ormai alla frutta. Se volgiamo lo sguardo alle nostre spalle ritroviamo le macerie lasciate dal berlusconismo, una parentesi storica che ha trasformato la politica in un’attività di retroguardia, della quale diffidare. Davanti a noi, poi, ritroviamo Bersani, che è il simbolo di una politica speculare rispetto a quella del passato. Per un’evidenza pubblica e una scalata alla poltrona di premier, evidentemente così ambita ancorché traballante, è stato capace di non spendere una parola per i nostri poveri soldati, consegnati da uno Stato inetto e ipocrita al “patibolo” di un’incertezza inquietante pur di non incrinare, probabilmente, i rapporti con Grillo e Vendola. Se il tatticismo prevale a questo punto sui diritti, siamo davvero su un crinale apocalittico e la disperazione della gente è, a questo punto, soltanto un aspetto di una tragedia che si consuma giorno dopo giorno sulle vite degli italiani. Da questo infinito abbandono in cui siamo piombati, dovrebbe sollevarci l’Europa che, invece, proprio come Bersani, non ha alzato un dito contro un atto di prepotenza senza pari e senza precedenti. Questa scadentissima realtà politica, anche internazionale, che segna i nostri attuali giorni, ci sta facendo rimpiangere addirittura Bettino Craxi che, con tutti i difetti che avrà avuto, sul piano internazionale dialogava alla pari con i grandi della terra e non subiva prepotenze.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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