Grande progetto per la fascia costiera: al via le attività di rilevamento

Avranno inizio nelle prossime ore sulla fascia costiera le attività di rilevamento per quanto riguarda il Grande progetto “Interventi di difesa e ripascimento del litorale del golfo di Salerno” che interessa circa 40 chilometri di costa tra Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli, Capaccio, Agropoli.

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Un rogo killer per incendiare il fogliame: arrestato

E’ stato arrestato il proprietario del fondo dove ieri si è sviluppato un incendio nell’avellinese, nel quale ha perso la vita un operaio del servizio antincendio. Si tratta di Giuseppe La Marca, 60 anni di Nola, autotrasportatore. La sua posizione è al vaglio della Procura della Repubblica di Avellino che indaga sull’incendio di località Madonna delle Nevi a Quindici (in provincia di Avellino) e sulla morte di Michele Giglione, 57 anni di Quarto. La Marca, al momento, pare neghi ogni responsabilità, anche se la sua posizione è grave perché deve rispondere di omicidio colposo e incendio boschivo colposo. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Forestale le fiamme si sarebbero sviluppate da un terreno, attiguo al bosco di castagno sito nel Comune di Lauro, di cui l’uomo arrestato è il proprietario. Le fiamme sarebbero state appiccate per incendiare del fogliame messo da parte dopo aver pulito l’appezzamento. Ma poi il fuoco, forse anche a causa dell’alta temperatura che si registra in questi giorni, si è propagato velocemente. Gli agenti della forestale sono riusciti ad individuare il punto esatto dal quale sarebbe divampato l’incendio e, dopo un lungo interrogatorio, hanno accompagnato il presunto responsabile del rogo presso il Comando Stazione di Monteforte Irpino (Avellino), per l’ultima redazione degli atti giudiziari, prima di condurlo presso la casa circondariale di Avellino. Intanto, non si placano gli incendi in Campani ed in particolare nel salernitano. Anche oggi, infatti, fatta eccezione per la città di Salerno e i territori limitrofi, in tutta la provincia si sono registrati incendi, soprattutto nelle aree boschive. Nessun danno, per ora, alle abitazioni che si trovano nelle vicinanze. Secondo il Corpo Forestale «le zone più colpite sono state Padula, Positano, Giffoni Valle Piana, Polla e Sarno e, mentre a Positano e Sarno i focolai sono stati quasi del tutto domati, negli altri comuni sono tuttora in corso. Rispetto alle precedenti giornate oggi nel Cilento si registra una parziale tregua, mentre non è stata risparmiata la Costiera Amalfitana. Nel complesso la situazione resta complessa».

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Amalfi, raduno di pasticceri per far festa alla sfogliatella

Da domani a tutto ottobre, Conca dei Marini, suggestivo borgo della costa amalfitana, si prepara a festeggiare la sfogliatella Santarosa. Il dolce barocco sarà al centro di un convegno, di una grande festa (2 agosto) e di un concorso tra pasticceri (11-12 ottobre). La Santarosa fu inventata nel 1700 dalle suore di clausura del convento omonimo di Conca dei Marini. L’antenato sontuoso della sfogliatella nacque mettendo insieme avanzi: semola, frutta, uova e liquore al limone, contenuti da una sfoglia, che in seguito si modificò in forma di una conchiglia, guarnita di crema chantilly e amarene. Carlo di Borbone, che ne era un grande estimatore, amava farne dono ai regnati degli altri stati. La festa della Santarosa si svolgerà lungo un percorso che comprende tutto il paese con aperitivi, gastronomia e dolci santarosa realizzati da Sal De Riso. Chi vorrà poi cimentarsi nella preparazione del dolce a ottobre, tra tradizione e innovazione, può mandare il proprio curriculum all’indirizzo santarosaconcafestival@gmail.com; saranno selezionati solo 10 maestri pasticceri che, nei giorni 11 e 12 ottobre, saranno ospiti dell’associazione Aloe per interpretare la sfogliatella santarosa in due versioni: classica e innovativa. La santarosa divenne sfogliatella nel 1818, quando il pasticcere napoletano Pasquale Pintauro, con un passato di oste, utilizzò una ricetta svelatagli dalla zia, monaca del monastero, e la impose come uno dei classici dolci partenopei.

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Scala, gemma nascosta della Costiera ‘salva’ il castagno

Gli atleti della Costiera amalfitana diventano ambasciatori dei valori nutrizionali della Dieta Mediterranea e adottano il castagno per promuovere e salvaguardare il patrimonio agricolo, come quello dei castagneti di Scala. L’idea è del sindaco Luigi Mansi, che ha chiamato a raccolta gli atleti della zona per trasformali in ambasciatori dei principi di una corretta alimentazione e di una maggiore attenzione verso l’ambiente. Da questo nasce l’iniziativa “Tu atleta adotta un castagno” che Scala ospita oggi e domani mettendo al centro della discussione corretta alimentazione, sport e ambiente. Sono questi, infatti, i temi portanti della prima edizione dell’iniziativa promossa dal Comune di Scala, aderente all’associazione nazionale “Città del Castagno”, con il contributo del

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Roman Vlad: Ravello diventi polo musicale della Costiera

Roman Vlad si “confessa” ad Alfonso Liguori e racconta a “iConfronti” il suo profondo disagio per una stagione artistica italiana condizionata, mai come ora, dalla politica e dalla incompetenza. Vlad evoca il suo periodo campano, quando a Ravello era lasciato libero dall’Ept di organizzare ogni cosa senza pagare alcun pedaggio ad una visione “artisticamente corretta”. Vlad cita il caso dell’Opera di Roma come metodo emblematico per costruire percorsi virtuosi: affidarsi a guide artistiche sicure, con basi e competenze solidissime, evitando improvvisazioni e dispendi inutili di risorse.

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