La crisi economica? Spallata al debito pubblico e mini-patrimoniale

Per porre rimedio all’elevato debito pubblico italiano suggerisco la seguente terapia:
1) L’Italia decide da subito un’imposta patrimoniale del 5%, escludendo dal calcolo il valore della 1° casa. Con il ricavato di circa 350 miliardi di euro – su un patrimonio di 8.500 miliardi – si abbatte il debito pubblico da 1.966 a 1.600 miliardi di euro. I tassi sui BTP decennali scendono al 2%, al posto dell’attuale 6,5 %. Si risparmiano miliardi di euro per interessi. La borsa moltiplica le quotazioni attualmente in “saldi”. Si restituisce valore alle aziende nazionali, oggi prede facili e poco costose di speculatori internazionali. Si creano le basi per la crescita.
2) L’Unione europea, coinvolta attivamente, condivide l’intervento ed “assorbe” titoli italiani per importo pari a quello introitato con l’imposta patrimoniale. Di fatto, quindi, l’effetto positivo sul debito pubblico si raddoppia. Tutti gli Stati europei possono attuare una misura straordinaria simile a quella italiana. E’ ora che la BCE faccia la Banca centrale a 360°, come avviene negli USA.

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