La Regione ha i soldi ma non può spenderli. Colpa di Bassolino

«A volte mi illudo di poter intervenire ma poi c’è il tetto di spesa». Imbarazzante quanto avvilente il grido d’allarme lanciato dall’assessore regionale ai lavori pubblici Edoardo Cosenza (foto) sulla capacità di spesa dell’ente regionale ed in particolare su quella del suo assessorato. Nelle parole di Cosenza, poi, non manca qualche stoccata al “vecchio” governatore Bassolino. L’assessore Cosenza ha spiegato: «Qualcuno dice che abbiamo il braccino corto in Regione? C’è di più, abbiamo una vera e propria paralisi. Mutui non se ne possono più fare, e poi ci sono i tetti di spesa.

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Non c’è più un soldo per la sanità, da lunedì le radiografie si pagano

Schiacciati dall’accise della benzina più alta d’Italia, stressati da un sistema impositivo (Irpef e Irap) al massimo delle aliquote, costretti a pagare un ticket per farmaci e codice bianco che non ha eguali nelle altre regioni, i cittadini campani devono pure stare attenti ad ammalarsi.
A Napoli e Caserta, dalla prossima settimana, si pagheranno tutti gli accertamenti radiologici: per lo sforamento dei tetti di spesa, i centri accreditati di Napoli (dal 12) e Caserta (dal 9) sospenderanno l’assistenza diretta. Non c’è la copertura finanziaria per le Asl Napoli 1 e Caserta per l’intero 2012 e tra ottobre e novembre toccherà a medicina nucleare e laboratori di analisi interrompere l’assistenza diretta. Sotto osservazione ci sono anche i conti dell’Asl Napoli 2. Per la specialistica, per l’intero anno, la Regione ha previsto 397 milioni e 775mila euro. Servirebbero 445.600.000 euro; dunque mancano 47 milioni e 825mila euro. La Asl in maggiore sofferenza è la Napoli 1. Per il 2012 è previsto un tetto di spesa di 101.968.000 euro: non sono sufficienti. Infatti, servirebbero altri 16 milioni per assicurare l’assistenza diretta fino al 31 dicembre. In questo quadro di sofferenza, la prima specialistica a saltare è la diagnostica per immagini. Alla Asl Napoli 1 sono stati assegnati 24 milioni e 232mila euro, 8 milioni in meno di quanto necessario per coprire il 100 per cento. Il risultato è che il tetto di spesa è stato già raggiunto: dal 12 settembre radiografie, tac, ecografie, pec saranno solo a pagamento a meno che non ci si rivolga ai pronto soccorso (con il rischio di intasarli), ai centri accreditati di altre Asl della regione o addirittura fuori Campania.

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Spending review: tassa per tassa cosa costa agli italiani

Tagli alla spesa pubblica per trovare risorse necessarie ad evitare l’aumento dell’Iva ad ottobre, ad ampliare le tutele ad altri 55000 esodati, e ad aiutare i comuni colpiti dal sisma dell’Emilia. Ma anche qualche aggravio fiscale: dall’Irpef di 8 regioni alle università. Questa l’architettura del decreto sulla spending review che ha ottenuto il via libera dal Senato e passa alla Camera per l’esame finale.
Ecco le misure principali.
STOP AUMENTO IVA: il temuto aumento dal prossimo ottobre di un punto delle due aliquote dell’10% e del 21% slitta a luglio 2013. Costa 3,28 miliardi nel 2012. La legge di stabilità indicherà nuove misure per evitare l’aumento l’anno prossimo.
ESODATI: altri 55.000 privi sia di lavoro che di pensione potranno accedere a questa con le vecchie regole.
MINISTERI: Risparmi di 1,7 mld nel 2013, 1,5 nel 2014 e 2015.
REGIONI: sforbiciata ai trasferimenti: meno 700 milioni nel 2012; meno un miliardo i successivi due anni.
TAGLI ACQUISTI P.A: Le amministrazioni centrali dovranno ridurre dall’anno in corso le spese per acquisti di beni e servizi. Tra i tagli, 5 milioni in meno per le intercettazioni.
ORGANICI P.A.: riduzione del 20% dei dirigenti pubblici, -10% del personale non dirigente. Buono pasto non oltre 7 euro.
PREFETTURE: risparmi dagli uffici statali sul territorio. Accorpati nelle Prefetture.
AUTO BLU: tutte le amministrazioni, compresa Bankitalia, taglieranno la spesa del 50%.
SCUOLA: dal prossimo anno le iscrizioni alle scuole statali avverranno solo on line; pagelle, registri e comunicazioni alle famiglie e agli alunni saranno in formato elettronico.
ENTI SOPPRESSI: Prima tagliati, poi salvati: tra loro il Centro sperimentale di cinematografia e la Cineteca nazionale.
OSPEDALI: entro novembre le Regioni dovranno tagliare i posti letto ad un livello di 3,7 ogni 1000 abitanti (oggi è 4, mentre in Campania è 3,6). Tagli anche alle remunerazioni che ricevono i convenzionati. Ecco le novità introdotte dal Senato:
ADDIZIONALE IRPEF: Le 8 regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno anticipare al 2013 la maggiorazione dell’addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all’1,1%.
TASSE UNIVERSITARIE: Aumentano quelle per gli studenti fuori corso: +25% per redditi sotto 90.000 euro, +100% oltre 150.000 euro. Stop aumenti per chi è in regola e sotto i 40.000 euro.
800 MLN A COMUNI: arrivano attraverso le Regioni. Le risorse verranno prese da quelle destinate ai Comuni virtuosi (300 mln) e ai rimborsi fiscali (500).
VIA FARMACI GRIFFATI: Parziale marcia indietro sul filo di lana. Nella ricetta – stabilisce il maxi-emendamento – va indicato il principio attivo del farmaco. Con l’ultima modifica il medico può indicare anche la marca che, se accompagnata da spiegazione, diventa vincolante per i farmacisti.
FARMACIE: Vengono limati gli sconti a carico delle farmacie che scendono dal 3,65 al 2,25, mentre quelli a carico delle aziende scendono dal 6,5% al 4,1%. Poi dal 2013 dovrà partire il nuovo «sistema di remunerazione della filiera». – STIPENDI MANAGER. Tetto di 300.000 euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. Ma dal prossimo contratto. – PROVINCE. Saranno “riordinate” in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati. Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. Rimane la cancellazione di Terni, Isernia e Matera che i senatori avevano cercato di salvare.
CITTA’ METROPOLITANE. Arriva una Conferenza in ciascuna delle dieci province trasformate in Città metropolitane.
SOCIETA’ IN HOUSE. Saranno chiuse, ma salta l’obbligo per Regioni, Province e Comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione.
CARABINIERI E GDF. Dal primo gennaio 2013 sono rideterminate gli organici degli ufficiali di ciascuna forza armata ed è ridotto il numero delle promozioni, esclusi Carabinieri, Gdf, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria. MINISTERI INTERNI E ESTERI. Sei mesi in più per la riduzione dei dirigenti e del personale sia per il personale dell’amministrazione civile dell’Interno sia per i diplomatici in servizio all’estero del ministero degli Affari esteri.
AFFITTI UFFICI PA. Slitta di due anni l’obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni.
CASE ENTI. Gli inquilini che vogliono comprare la casa dell’ente previdenziale in cui abitano hanno un tempo che non può essere inferiore a 120 giorni dal ricevimento dell’offerta.
PENSIONI PROF. Per gli insegnanti che entro il 31 agosto di quest’anno matureranno i requisiti per andare in pensione dal 1 settembre 2013 vanno in pensione con regole pre-Fornero.
INDENNITA’ PROFESSORI UNIVERSITARI. Stop al trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico in un ente o in una istituzione, tornano ad insegnare.
SISMA EMILIA: Arrivano risorse per 6 miliardi per aiutare cittadini e imprese dopo il sisma nell’Emilia. Possibilità per i comuni e per il commissariato regionale di fare assunzioni a tempo determinato per affrontare le emergenze. Risorse anche per l’Abruzzo (23 milioni) per la raccolta dei rifiuti
MULTE SCIOPERI SERVIZI PUBBLICI. Raddoppiano, nel passaggio dalle vecchie lire all’euro, le sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
CONSIP. Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati.

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Regione Campania, un salasso per fitti, auto, fotocopie e cancelleria

Per penne, carta, fotocopie, tastiere, computer, mouse e non solo, la Regione Campania, e lo sa bene l’assessore al patrimonio Ermanno Russo (nella foto), ha speso nel 2011 113 euro per abitante, considerati i 5.834.056 residenti in Campania, si raggiunge la cifra record di 659.248.328 euro. Una cifra davvero importante, altro che tagli e spending review. Si tratta di quasi 700milioni di euro di “consumi intermedi” finiti nel mirino del governo Monti. La Regione Campania, in questa speciale classifica delle alte spese per consumi intermedi, è seconda solo alla Basilicata (con 147,5 euro ad abitante).

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