L’intervento / A Scampìa lo Stato ci prende soltanto in giro

Voglio testimoniare anche io quello che è successo in questi giorni a Scampia, dove vivo. 
Sono arrivati poliziotti e carabineri e hanno bloccato tutto, con questo blitz. Hanno fermato le persone più e più volte, spesso con arroganza anche verso chi, me compreso, non ha mai avuto a che fare con la giustizia. Io stesso non so quante volte mi hanno chiesto i documenti sempre trattato come una specie di sospetto, come se chi abita a Scampia debba essere per forza un affiliato alla camorra. Poi ho visto tanti giornalisti, soprattutto il primo giorno, e fotografi appresso agli agenti che si facevano fotografare, qualcuno pure in posa. Io non mi sono reso conto subito della grande presa per il c… cui stavamo tutti assistendo a casa nostra!

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Scampia, la rabbia della gente dopo il blitz-spettacolo di fine luglio

Verità, chiarezza e presenza costante dello Stato. È quanto si chiede a gran voce per le faccende della vita quotidiana, per i fatti di cronaca e, non ultimo, su quanto accade a Scampia.
I cittadini chiedono di sapere ciò che accade realmente, al di là delle notizie di cronaca appiattite su comunicati ufficiali che fanno un gran parlare della presenza dello Stato.
L’ultimo caso, in ordine di tempo, riguarda Scampia e quanto accaduto lo scorso 31 luglio con “la retorica del blitz che emoziona sempre lo spettatore” – come ha scritto Davide Cerullo in un intenso intervento che I Confronti ha ospitato.

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