Scuola, il ministero ignora il Tar: avanti con i Tfa

Con un decreto emanato il 31 agosto il Tar del Lazio ha deciso perché non ci sia alcuna modifica nei calendari delle prove scritte del Tfa negli Atenei del Lazio e di tutta Italia. Per il momento, per tanto, non ci saranno rivoluzioni in vista, quindi chi ha superato i test preselettivi si prepari – come da calendario della propria Regione e del proprio Ateneo – ha sottoporsi alla prova scritta. Le preoccupazioni erano nate dopo che il presidente del Tar Lazio, Domenico Lundini, aveva accolto più di dieci ricorsi presentati dall’Associazione docenti invisibili da abilitare (Adida) per conto degli gli insegnanti esclusi dal Tirocinio formativo attivo (Tfa), annullando le selezioni.
D’altronde la notizia del decreto ottenuto dall’Associazione Adida è stata diffusa solo nella serata di venerdì, per cui è impossibile anche solo ipotizzare che le università abbiano già ricevuto notifica dell’atto e assunto una decisione in merito. Tutto da verificare inoltre (e non certo da dare per scontato) che tale vittoria dell’Associazione possa influire sul calendarizzato svolgimento delle prove scritte, nel Lazio così come in tutte altre sedi interessate alle selezioni. Inoltre vi è da dire che i decreti di misura cautelare non sono volti ad annullare le prove, ma ad ammettere con riserva alla prova scritta anche candidati che non abbiano raggiunto il punteggio minimo per il superamento della prova, 21/30.
L’associazione Adida all’indomani della notizia della pubblicazione del decreto del presidente del Tar del Lazio aveva fatto sapere: «Finalmente il Tar ha preso posizione per la prima volta sui Tfa censurandone le impostazioni e modalità ed ha accolto tutti i ricorsi presentati dall’associazione aventi per oggetto l’impugnazione dei test − dice l’associazione in una nota −. Abbiamo assistito anche a concorsi con 25 domande annullate su 60, e a quiz che nemmeno una trasmissione televisiva avrebbe mai osato proporre. Così vengono selezionati gli insegnanti?».

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Ai precari la beffa Tfa: gli errori nei test sui quali deciderà il Tar

La beffa è tale che alla fine si sono svegliati anche i sindacati. Tante, troppe, le segnalazioni inesattezze presenti nei test a risposta multipla per accedere ai Tirocini Formativi Attivi che in alcune classi di concorso hanno estromesso oltre il 95% dei partecipanti.
Secondo Marcello Pacifico, presidente dell’Anief (Associazione professionale sindacale), “abbiamo assistito alla somministrazione di quesiti con troppi errori, troppi nozionismi e poche certezze: occorre assolutamente fare chiarezza sulla qualit… e la correttezza della gestione delle prove preparate dal Cineca e organizzate dal ministero”.

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