Roman Vlad: Ravello diventi polo musicale della Costiera

Roman Vlad si “confessa” ad Alfonso Liguori e racconta a “iConfronti” il suo profondo disagio per una stagione artistica italiana condizionata, mai come ora, dalla politica e dalla incompetenza. Vlad evoca il suo periodo campano, quando a Ravello era lasciato libero dall’Ept di organizzare ogni cosa senza pagare alcun pedaggio ad una visione “artisticamente corretta”. Vlad cita il caso dell’Opera di Roma come metodo emblematico per costruire percorsi virtuosi: affidarsi a guide artistiche sicure, con basi e competenze solidissime, evitando improvvisazioni e dispendi inutili di risorse.

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