Bersani fa il Grillo: Decidono gli italiani col voto non i banchieri

Un’ora e un quarto di discorso, interrotto da numerosi applausi, di fronte ad alcune migliaia di militanti, e allo stato maggiore del Pd: c’erano, fra gli altri Dario Franceschini, Massimo D’Alema, Piero Fassino, tutta la segreteria, molti segretari regionali, il segretario della Cgil Susanna Camusso. Mancava, come annunciato, il grande sfidante alle primarie del prossimo autunno, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, impegnato in una serie di iniziative in Calabria. Nel suo discorso Bersani non ha mancato di parlare di primarie e di rinnovamento, ma senza mai citare Renzi e senza, tantomeno, rivolgergli attacchi frontali: il segretario, nel confronto a distanza con il suo principale competitor, pare insomma aver scelto la linea del fair play.

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Dagli Usa “suggeriscono” agli italiani un voto non ideologico

Ogni anno, durante la prima settimana di settembre leaders politici (pochi), imprenditori e banchieri si riuniscono a Cernobbio al Seminario Ambrosetti per fare il punto sullo stato dell’economia e della società italiana. Molti gli ospiti stranieri: soprattutto banchieri, economisti ed analisti politici. Quest’anno i riflettori erano puntati su Mario Monti e sul suo governo tecnico. Ovviamente chi si aspettava da Monti una dichiarazione sul suo futuro politico è rimasto deluso.

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