Lun. Set 16th, 2019

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Tanti giornalisti candidati e i controversi profili etici della scelta

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Infuria il dibattito dopo un tweet lanciato da Mentana: piccata la risposta di Giannino

Giornalisti in politica? Sempre meglio che lavorare. Parola di Enrico Mentana che accende il dibattito sull’argomento con un tweet lanciato in Rete questa mattina all’indirizzo dei colleghi giornalisti che hanno deciso di candidarsi alle prossime elezioni politiche.
“Cari Minzolini, Ruotolo, Mineo, Mucchetti, Giannino, Sechi. Del giornalismo si diceva ‘sempre meglio che lavorare’. Della vostra scelta, pure”.
Un dibattito, quello alimentato da Mentana su Twitter che accende una discussione ancora più grossa sul rapporto tra stampa e politica nel nostro Paese e che gioca sulla definizione che diede Luigi Barzini della professione giornalistica.
Immediata la replica a Mentana sempre tramite Twitter di Oscar Giannino, presidente di Fare (Fermare il declino): “Per Mentana ambirei a € pubblici e non lavorare. Sono a reddito 0 e intacco risparmi per seggio incerto. Ridi su mie idee ma non dire fesserie”. Il direttore del Tg di La7 ancora: “ma così sarete percepiti. Del tuo caso rispetto la scelta di metterti in gioco, unico tra i citati, senza rete”.
Sull’argomento, sempre tramite social network, si è espresso anche Gianni Riotta: “Tanti giornalisti entrando in politica non è che poi in fondo cambino davvero mestiere: facevano politica anche prima”.
Nel dibattito virtuale è entrato con una battuta anche Antonello Piroso, direttore editoriale della testata on line blogo.it: “Fare i giornalisti è sempre meglio che lavorare, fare i politici è sempre meglio che fare i giornalisti”.
Intanto l’Huffington Post di Lucia Annunziata si interroga sui titoli dei giornalisti che saranno candidati al Parlamento nella prossima tornata elettorale. In un articolo a firma di Giovanni Valentini emerge un dilemma: “Una volta eletto, il giornalista può continuare a fare il proprio mestiere? Ed eventualmente, ha la facoltà di riprenderlo quando termina il mandato?”.
“Non vogliamo qui dare lezioni a nessuno. Da cittadini, elettori, telespettatori e abbonati alla Rai – conclude Giovanni Valentini sull’Huffington Post – diciamo solo che i colleghi del servizio pubblico farebbero bene a scegliere una volta per tutte. Giornalisti o politici, indietro non si torna”.

(b. r.)

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