Tares, il Senato vota il differimento dell’applicazione

Tares, il Senato vota il differimento dell’applicazione

L’Aula del Senato ha approvato nella giornata di ieri l’emendamento che prevede lo slittamento della prima rata della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, a luglio. Il differimento dell’applicazione della tassa lascia comunque invariata la facoltà di proroga di cui possono avvalersi i sindaci.
L’entrata in vigore della tassa dunque non slitta a luglio, come era stato chiesto dalla commissione Ambiente, mentre slitta a luglio il pagamento della prima rata, fissato invece ad aprile. Palazzo Madama approva dunque il nuovo emendamento, mentre il governo si rimette all’Aula.
Il provvedimento passa ora alla Camera per un’ultima lettura.
La Tares è la tassa sui rifiuti introdotta con il decreto Salva Italia denominata “Tassa sui rifiuti e sui Servizi” che sostituisce quella che siamo abituati a chiamare Tarsu o Tia.
Soddisfatto dello slittamento il senatore Alfonso Andria che ha così commentato: «È importante restituire alla TARES la sua vera natura di “tariffa sui servizi” al cittadino con particolare riguardo al trattamento rifiuti, visto che si è corso il rischio che venisse trasformata inopinatamente, come è emerso dal dibattito in Senato, in “una sorta di piccola imposta patrimoniale”. Tra l’altro – ha aggiunto Andria – il rinvio di tre mesi consentirà al nuovo governo di correggere anche altri aspetti, introducendo ad esempio un’adeguata correlazione tra rifiuto prodotto, consistenza degli immobili e numero degli occupanti».

Barruggi

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