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Teatro Parmenide, omaggio a Napoli con Gigi Savoia in “Si salvi chi può”

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Sabato 2 marzo va in scena l'atteso spettacolo
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Gigi_SavoiaAl teatro auditorium Parmenide di Ascea (SA) sabato 2 marzo alle 21 va in scena lo spettacolo “Si salvi chi può”, con Gigi Savoia, Massimo Maiello e Renato De Rienzo, per la regia Marco Kretzmer.
Sempre sabato 2 marzo, alle ore 17, è previsto anche l’inizio ufficiale del corso di recitazione gratuito, ideato e promosso dal direttore artistico Carlo Sacchi, a cura della Compagnia stabile del Cilento, in collaborazione con lo Ials – Istituto addestramento lavoratori dello spettacolo e l’associazione “Parco del Cilento. Centro studi Maria Franciulli Battagliese” di Ascea. Oltre cinquanta sono gli iscritti. Studenti, docenti, liberi professionisti e pensionati, spinti dalla passione comune per il teatro ed il mondo dello spettacolo, provenienti da diverse località della Provincia, da Sapri a Salerno. La prima lezione sarà tenuta dai docenti Gino Cogliandro (drammaturgia comica) e Claudio Meloni (musical).
Lo spettacolo “Si salvi chi può” è un omaggio alla memoria storica della città di Napoli che, nell’ultimo secolo, ha prodotto artisti di valenza mondiale sia nel campo musicale e canoro sia in quello attoriale e drammaturgico.
La formula è semplice ed ha l’obiettivo di accompagnare per due ore il pubblico in un viaggio dedicato ai grandi nomi del Novecento napoletano, rafforzando il legame indissolubile tra popolo, da sempre fonte di ispirazione, e artisti, che con la loro opera hanno una funzione di “medicina” soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà socio-economica.
Sulle tavole del palcoscenico si rivivono le affascinanti atmosfere del teatro di Raffaele Viviani e si ascoltano le sue emozionanti canzoni. Un grande spazio è dedicato ad Eduardo De Filippo, di cui si ripercorrono le drammaturgie piene di significati profondi e di autentica comicità. Né può mancare il ricordo di Salvatore Di Giacomo e delle sue canzoni diventate simbolo di Napoli in tutto il mondo, fino ad arrivare al grande Totò ed all’indimenticabile Nino Taranto.
Gli attori-cantanti sono accompagnati da musicisti e ballerine che scandiscono i passaggi temporali e rendono le atmosfere armoniose. Tutto in un clima di comicità ed allegria, ma anche con un pizzico di riflessione.

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