Lun. Ago 26th, 2019

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Tempi di digitale e social network, addio fotografie

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Completamente persa l’abitudine di immortalare e stampare immagini di feste familiari

Le posizioni accoccolate e le fotografie della ragazza la ragazza di menzogneIl digitale e i social network mandano in soffitta i vecchi album fotografici di famiglia. Le nuove tecnologie hanno influenzato talmente la nostra vita da costringerci a cambiare abitudini consolidate. Accade per i tradizionali album fotografici di famiglia, quelli destinati a venir fuori dal baule dei ricordi in occasione delle feste comandate per commentare – assieme ad amici e parenti – su come passa il tempo e su come cambia l’aspetto di ognuno anche a distanza di pochi anni.
L’avvento delle macchine fotografiche digitali e dei social network brucia – stando a quanto dicono gli esperti – la tradizionale stampa delle fotografie che un tempo venivano scattate da fotografi professionisti e gelosamente custoditi nei cassetti di casa.
Con i tempi moderni, i click più importanti sono realizzati con macchine fotografiche digitali o, più comunemente, con gli smartphone e vengono “postati” all’istante su Facebook, Twitter. Addio ai tempi lunghi della stampa per la riproduzione cartacea. E anche le immagini, pronte per essere guardate al pc nei momenti più disparati, vengono conservati su pc e memorie esterne con maggiore facilità.
L’avvento del digitale cambia dunque abitudini consolidate degli italiani: stop alle stampe di foto di compleanni e feste varie. A risentirne sono soprattutto i negozi di fotografia, con un settore che fa la conta dei danni tra negozi chiusi e posti di lavoro persi per le nuove tecnologie digitali.
«Si stampano molte meno foto – ha spiegato a Labitalia Andrea Nannini, responsabile nazionale Fotografi Cna Comunicazione – e ci sono argomenti che si sono completamente persi. Per esempio, le foto del compleanno che negli anni ’70/’80 erano abbastanza frequenti oggi non si stampano più. Si fanno con la macchinetta digitale, si mettono sul computer e non si stampa più niente».
«Ci sono parti del mercato che sono completamente scomparse – ha concluso Nannini – a differenza del matrimonio e della comunione, dove qualcosa è rimasto. Si stampano molte meno copie, si stampa magari qualche ingrandimento. Al ritorno dalle vacanze, tra 500 foto fatte magari in sette giorni, si sceglie una foto e si fa un ingrandimento».

(b. r.)

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