‘Terra dei Fuochi’. Il Governo getta acqua.

‘Terra dei Fuochi’. Il Governo getta acqua.
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Sono stati presentati i risultati dell’indagine conoscitiva sulla ‘Terra dei Fuochi’. Lo hanno fatto una sfilza di ministri e l’ineffabile ‘Cosiddetto-Governatore’ della Regione Campania, Stefano Caldoro. “Tutto sotto controllo” hanno sentenziato. I siti a rischio sono ‘soltanto’ 51 in un’area di 57 comuni tra Napoli e Caserta: il 2 per cento. “Si tratta di un decimo del territorio regionale” ha ribadito rassicurante l’ineffabile ‘Cosiddetto-Governatore’ Caldoro. La ministra Betrice Lorenzin ha detto che non ci sono rischi per la salute, e i prodotti agricoli della zona sono sicuri. Evviva. Infine Gian Luca Galletti, a capo dell’altisonante ‘Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare’, ci ha tranquillizzato del tutto. Peccato che sia quello stesso Galletti, vicecapogruppo dell’Unione di Centro di Casini, commercialista a capo del partito in Emilia, che da sottosegretario all’Istruzione del Governo-Letta si è distinto per i tagli alla scuola e l’accorpamento di sedi. E per l’annullamento di materie come la ‘Storia dell’arte’. Che in un Paese che possiede il più grande patrimonio storico-artistico del pianeta non è male. Ma, a testimonianza della sua pura vocazione ‘ambientalista’ si era affrettato a dichiarare il territorio emiliano vocato ad ospitare un buon numero di centrali nucleari. Aveva solo scordato che un referendum popolare si era espresso con una valanga di voti contro il nucleare in Italia. Con un simile cervello a presidio dell’ambiente possiamo stare tranquilli: la Campania ritornerà ‘felice’.

redazioneIconfronti

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